PALAZZO LASCARIS

Forza Italia: no al terzo mandato (su caccia e comprensori). Maggioranza va sotto in aula

I forzisti (insieme al leghista Icardi) bocciano l'emendamento al decreto Omnibus di Bartoli (Lista Cirio) sull'eliminazione del limite dei vincoli per i presidenti degli Ambiti territoriali e degli enti alpini. Centrodestra in tilt, tutto rimandato alla settimana prossima

Ancora scintille interne alla maggioranza a Palazzo Lascaris, ma questa volta il derby Lega-Fratelli d’Italia non c’entra nulla. Nella seconda giornata di discussione sul Decreto Omnibus, è stata Forza Italia a fare lo sgambetto. Su un emendamento presentato dal consigliere della Lista Cirio Sergio Bartoli sull’abolizione del limite dei due mandati dei presidenti degli Ambiti territoriali di caccia (Atc) e dei comprensori alpini (Ca), sul quale la giunta aveva dato parere favorevole, i consiglieri forzisti (insieme al leghista Luigi Icardi) si sono uniti al voto contrario delle opposizioni, mandando sotto la maggioranza e bocciando l’emendamento. Per l’approvazione del decreto è tutto rimandato alla prossima settimana.

No al terzo mandato

La mossa di Forza Italia non è chiaramente piaciuta al resto della maggioranza, in particolare al consigliere Silvio Magliano, compagno di Bartoli all’interno della Lista Cirio, che è parso piuttosto agitato nei confronti dei franchi tiratori: evidentemente non si aspettava che proprio il partito che esprime il presidente della Regione Alberto Cirio mettesse in difficoltà la sua maggioranza. Ma hanno solo agito in coerenza con i dettami del loro leader, il segretario Antonio Tajani, che ha ribadito più volte la sua contrarietà al terzo mandato per sindaci e governatori: perché per loro no e per i presidenti di Atc e Ca sì?

Appuntamento a mercoledì prossimo

Dopo il subbuglio in maggioranza scatenato dalla bocciatura dell’emendamento Bartoli, la seduta è stata sospesa, e riconvocata per mercoledì prossimo. Una discussione che procede abbastanza a rilento quella sul decreto Omnibus, dove dei 391 emendamenti presentati ne sono stati discussi meno della metà. Tra quelli ancora da discutere ce n’è uno presentato oggi dall’assessore all’Istruzione Elena Chiorino, che prevede la possibilità per la Giunta di conferire l’incarico di direttore ad interim dell’Agenzia Piemonte Lavoro a un dirigente della Regione, senza aspettare il nuovo bando. Se il clima in maggioranza resterà litigioso, la fumata bianca sul decreto Omnibus rischia di non arrivare neanche la settimana prossima.

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