LA STRANA COPPIA

Renzi tira la volata a Pier Luigi

Il sindaco di Firenze infiamma la Galleria d'arte moderna. Oltre 500 persone, molte costrette a rimanere fuori. Attacca Berlusconi e recita senza sbavature il copione assegnato. "Sono qui per sostenere il segretario". Vertici regionali del Pd in prima fila

BACI & ABBRACCI tra Bersani e Renzi

Da guastafeste a salvatore della patria. Non si è sottratto a una foto, una pacca sulla spalla, un’incitazione: tutti con Matteo Renzi, giunto a Torino per dare un po’ di slancio a una campagna elettorale fiacca in una regione, il Piemonte, dove è più incisiva se non l’offensiva berlusconiana di certo la stanchezza (e la delusione) dell'elettorato. Persino alla segretaria del Pd torinese Paola Bragantini, bersaniana di ferro, il sindaco rottamatore questa volta non ha “rotto le palle!” come scrisse in un post su Facebook. Anzi, dopo averlo seguito dalla Gam al mercato di corso Racconigi, "occhi da Bambi" si è messa in fila per uno scatto con Matteo. Super affollata la Galleria d’arte moderna, dove a far gli onori di casa ci hanno pensato i candidati renziani al parlamento Stefano Lepri e Silvia Fregolent, al punto da far indispettire i tanti che alla fine sono stati costretti a rimanere fuori per mancanza di spazio. Tra i presenti anche il numero uno del partito regionale Gianfranco Morgando, che dopo essersi sorbito la messa cantata dei compañeros di mezza Europa al Regio, non ha voluto sottrarsi alla kermesse del sindaco già rottamatore.

 

Renzi, scortato in entrata e in uscita dal luogotenente di Nichelino Pino Catizone ha recitato senza sbavature il copione del militante leale. Ha attaccato Berlusconi - «è uno di quelli che affitta la speranza per tre mesi e riesce a raccontare agli italiani un sogno che appare credibile» e ha suggerito la strategia per recuperare gli indecisi: «A quelli che dicono "quasi quasi" noi non dobbiamo opporre un fuoco di fila di dubbi ideologici ma gli dobbiamo chiedere di arrendersi alla realtà che ha visto la spesa pubblica crescere e le infrastrutture rimanere nel cassetto di ciliegio di Porta a Porta». “Sono qui per sostenere Bersani. Faccio quello che mi chiedono” ha spiegato a uno dei sostenitori che lo hanno bloccato dopo lo show alla Gam. Insomma, da Pierino a studente diligente. Al mercato arrivano anche Piero Fassino e Pier Luigi Bersani: baci e abbracci prima che i tre tornino su fronti opposti, con il primo cittadino di Torino e il segretario a tifare Juventus e Renzi la sua Fiorentina. Dimostrazione che, a quanto pare, non gli riesce di essere in maggioranza neppure allo stadio.  

 

Questa sera, dopo la partita, riunirà i suoi a cena (presumibilmente alla locanda Botticelli). Poi a dormire e via domani in un tour che lo porterà a toccare Cuneo, dove lo attende il capolista al Piemonte 2 Mino Taricco, suo fedelissimo, Alessandria e Novara, dal sindaco Andrea Ballarè, altro suo supporter.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    11:46 Lunedì 11 Febbraio 2013 Cinghiale Onnipresenza dell'On. BRAGANTINI

    Pur di ottenere uno scranno a MONTECITORIO, l'On. BRAGANTINI (regina incontrastata delle costolette d'agnello e compagna di vita del FIORITO DE NOIALTRI, quello del tosaerba da 4000 euro, remember???) onnipresente e ossequiosa in tutte le manifestazioni torinesi del Segretario Nazionale PD, si è resa pure disponibile anche ad un abbraccio di circostanza dell'ex nemico MATTEO RENZI...curioso, vero?Spiacente per il solito copia e incolla, Onorevole, continuo sempre ad abusare della libertà di stampa, specie quando si parla di sordi de noialtri...

  2. avatar-4
    09:40 Domenica 10 Febbraio 2013 Fortunata peccato

    che,anche questa volta,il partito non abbia avuto il coraggio di sbaragliare tutto. Temo che non ci sara' un'altra occasione per molto tempo . Ed ora ci si ritrova a contare le frazioni di percentuale di un vantaggio che si sta sempre piu' assottigliando

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