Bettini, per contratto metalmeccanici no invasione politica

"L'intervento del governo c'è stato. Giovedì mattina sono stato dal ministro, ma i contratti si fanno tra le parti sociali, non ci deve essere invasione da parte della politica perché non farebbe bene al sistema". Lo ha detto Silvano Simone Bettini, neo presidente di Federmeccanica parlando del rinnovo del contratto dei metalmeccanici. "Siamo grandi e vaccinati, troveremo la strada giusta per uscirne. Abbiamo il supporto di Confindustria" ha sottolineato. "Sono consapevole che al governo non possiamo chiedere soldi. Se vogliamo bene al Paese dobbiamo averlo ben chiaro, ma servono regole chiare e semplici". "Le nostre imprese metalmeccaniche e meccatroniche sono alcune grandi e strutturate, ma in grande quantità sono medie, piccole e piccolissime, spesso non sono strutturate per riuscire a interpretare i voleri del legislatore come ne caso del 5,0" ha aggiunto. "Oggi, viste anche le adesioni allo sciopero e i risultati del referendum si possono creare le condizioni per ritrovare la strada maestra per fare il contratto. Mi auguro che il 15 luglio ci sia la disponibilità a riaprire questo percorso, dovremo trovare strumenti che non rischino di incrinarlo. Se si parte dal presupposto di dire no a 280 euro il tavolo che abbiamo riaperto dopo due minuti si può chiudere". Ha detto Silvano Simone Bettini a margine dell'assemblea generale a Torino. "Se lasciamo da parte per un po' le cose che ci dividono e cominciamo a parlare di elementi che possono far continuare la discussione arriverà il momento in cui trattare la cifra finale", ha spiegato Bettini. "La trattativa si è fermata non a causa di Federmeccanica, sono stati i sindacati ad abbandonarla e a fare gli scioperi. Non c'è il pulsante solo da una parte. Ci potevano chiamare anche loro, noi siamo sempre stati disponibili" ha aggiunto Bettini. "Per fare un contratto ci vogliono delle condizioni. Se le condizioni dalle quali si parte sono assolutamente distanti perché le richieste sono lontane dalla realtà il percorso diventa più difficile e più in salita. Da un anno tante cose sono cambiate sia nel contesto nazionale sia in quello internazionale" ha ribadito Bettini. 

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