"Bisogna assumere 10mila medici". Tajani trova la cura per la Sanità
Stefano Rizzi 17:27 Venerdì 11 Luglio 2025Il segretario azzurro lancia il piano strategico e annuncia una riforma entro la fine della legislatura. Difesa a spada tratta dei dottori di famiglia non alle dipendenze delle Asl. Dove troverà quei 30mila professionisti? Magari chiederà consiglio al suo vice Cirio
Assumere 10mila medici e 20mila infermieri. Possibile nessuno ci abbia pensato prima, continuando a lamentarsi della carenza di professionisti, dei Pronto Soccorso intasati e le liste d’attesa che non ne vogliono sapere di accorciarsi. Eppure la soluzione, se non proprio la panacea per tutti i mali della sanità, era lì in quei numeri da popolare una media città di provincia.
Fortuna che se n’è accorto quello Speedy Gonzales di Antonio Tajani che prima di farsi fregare l’idea da un Matteo Salvini qualunque l’ha agguantata come il formaggio da mettere sul Piano strategico per la riforma della sanità pubblica appena scodellato da Forza Italia. Undici punti per altrettante proposte perché financo il segretario azzurro conviene che “è inaccettabile attendere mesi per una risonanza o un intervento” e pertanto, come fosse Landini anziché Antani, invoca “una mobilitazione nazionale, come se fosse un’emergenza permanente”. Nell’attesa che qualcuno gli spieghi che lo è davvero e qualcun altro faccia i debiti scongiuri al fine di non trovarsi una versione azzurra di Rosy Bindi e della sua riforma, il vicepremier rimette le mani avanti su una questione che aveva richiesto il defibrillatore per i rapporti tra il suo partito e il ministro della Salute Orazio Schillaci. “Vogliamo un medico di famiglia protagonista, integrato nei percorsi di cura, e non più lasciato solo ad affrontare una montagna di burocrazia”, spiega il leader forzista tornando a difendere l’attuale sistema dei liberi professionisti in convenzione e bocciando senz’appello l’idea del ministro che portare i camici bianchi del territorio, almeno quelli futuri, alle dipendenze delle Asl.
Lo schema Tajani prevede che, appunto, restino convenzionati, ma con un orario più strutturato, con 38 ore settimanali, 18 delle quali nelle Case della Comunità. Con i più sentiti ringraziamenti della Fimmg, il sindacato sulle barricate in difesa dello status quo, e Schillaci se ne farà una ragione.
La lunga marcia verso la riforma che Forza Italia ritiene indispensabile varare prima della fine della legislatura, annunciata dal vicepremier nel Forum in masseria di Bruno Vespa, incomincerà già nel corso dell’estate quando “ il partito si mobiliterà per difendere il diritto alla salute di tutti i cittadini italiani e affronteremo il tema della sicurezza dei medici, degli infermieri, dei portantini di tutti i Pronto Soccorso e negli ospedali'”.
Per i 10mila medici e i 20 mila infermieri in attesa, chissà da quanto, di essere finalmente assunti, Tajani magari potrà chiedere consiglio al suo vice Alberto Cirio, governatore di un Piemonte dove i camici bianchi fanno la fila per entrare a lavorare in ospedale.



