Il Piemonte per la ricostruzione in Ucraina
16:44 Venerdì 11 Luglio 2025
Il Piemonte conferma il suo ruolo da protagonista per la ricostruzione economica e sociale dell'Ucraina. A un mese di distanza dalla missione a Kiev, il presidente della Regione, Alberto Cirio, è stato in queste ore tra i relatori a Roma della conferenza co-organizzata dal governo italiano e ucraino con la partecipazione del presidente Zelensky. "Ho voluto confermare l'impegno della Regione Piemonte a continuare a fare la propria parte - sottolinea il presidente Cirio -. Lo abbiamo fatto accogliendo chi fugge dalla guerra e continuiamo oggi a farlo partecipando alla ricostruzione del Paese. Siamo impegnati a creare concrete occasioni di lavoro e sviluppo per le nostre imprese piemontesi in Ucraina, partendo dalla fiducia sincera che ci siamo guadagnati aiutando la popolazione ucraina fin dai primi momenti del conflitto. Uno sforzo importante e collettivo di grande solidarietà che adesso si trasforma anche in una opportunità per il nostro territorio e per le nostre imprese di essere tra i principali attori della ricostruzione". Immediatamente dopo lo scoppio del conflitto, la Regione Piemonte ha istituito il coordinamento regionale per l'emergenza profughi. Nei primi mesi sono stati circa 12.000 i profughi accolti in Piemonte, raddoppiando così il numero di cittadini ucraini presenti sul territorio, che sono stati ospitati in alcuni alberghi e in numerose famiglie grazie anche al supporto di oltre 18.000 volontari. Due missioni umanitarie del 4 e 20 marzo 2022 hanno permesso l'arrivo e il ricovero all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino di 22 bambini ucraini malati di tumore, accompagnati dai loro familiari. La Regione ha inoltre provveduto a vaccinare contro il Covid circa 3.000 ucraini presenti in Piemonte, ha deliberato una misura a beneficio dei giovani profughi ucraini in età scolare, che in 2.400 sono stati inseriti nelle scuole piemontesi per promuoverne la graduale ma fattiva inclusione scolastica e socio-relazionale, e ha aiutato più di 4.000 ucraini ad ottenere un'occupazione, soprattutto nelle province di Torino e Novara.



