Atp Finals "affaire" di Stato. Cirio: "Incardinate a Torino"
Gioele Urso 15:35 Mercoledì 16 Luglio 2025Nella querelle tra il Governo e la Federazione italiana tennis sul "controllo" della prestigiosa manifestazione il presidente del Piemonte fa il cerchiobottista e si tiene alla larga dal braccio di ferro tra Governo e Federtennis. Obiettivo rassicurare e smorzare i toni - VIDEO
È una questione che non esiste. Calma e gesso: sulle Atp Finals un compromesso in grado di accontentare tutti si troverà. A tentare di gettare acqua sul fuoco in una vicenda che intreccia sport e politica è Alberto Cirio, il presidente della Regione Piemonte. lo fa indossando il suo sorriso migliore, quello sguardo rassicurante, ma soprattutto rispolverando quella tipica dialettica democristiana che, sempre più spesso, è un marchio di fabbrica.
È da escludere che la querelle tra Governo e Federazione italiana tennis si risolva mandando tutto all’aria, ci sono troppi interessi e soldi di mezzo. Ma un accordo deve essere ancora trovato e in questa ottica vanno lette le dichiarazioni di questa mattina dell’inquilino di piazza Piemonte.
Il nodo da sciogliere
La vicenda è più politica che sportiva e in ballo c’è una fetta di potere. In sostanza, con focus sulle Atp, il decreto sport del Governo prevede una sorta di gestione condivisa tra la federazione sportiva, le istituzioni e l’agenzia Sport e Salute. Sul piatto ci sono conti, appalti e contratti sui quali potrebbe essere calata una sorta di regia politica.
Allarme ingerenza che è scattato anche a Londra, dove hanno sede le Finals, tanto che è stata inviata una richiesta di chiarimenti. E forse ne sapremo qualcosa di più domani quando a Torino, Angelo Binaghi, presidente della Fitp, presenterà al grattacielo di Intesa il Master Plan delle Finals. Sullo sfondo di tutto questo la minaccia che Atp possa decidere di traslocare da Torino in Arabia.
Renzi sugli scudi
Ma intanto la polemica politica è esplosa. Il primo a infervorarsi per la questione è stato Matteo Renzi. Il leader di Italia Viva dopo la vittoria di Sinner a Wimbledon ha scagliato un "dritto" contro il ministro dello Sport Andrea Abodi, reo di non aver presenziato alla finale del numero uno azzurro. “Visto che questo governo sembra disinteressato rispetto ai risultati del tennis, spero che a maggior ragione dopo la vittoria di Sinner, Abodi e i suoi sgherri mettano giù le mani dall’organizzazione dell’Atp Finals di Torino”, ha detto l’ex dem.
A cercare di smorzare i toni e riportare la discussione su un piano di realtà è stato Alberto Cirio che interrogato sulla questione ha prima risposto con un netto “è una questione che non esiste”, e poi ha democristianamente rassicurato i piemontesi: “Le Atp sono saldamente incardinate su Torino. Lo sono per questa edizione che chiude il contratto vecchio e lo sono per i primi due anni del contratto nuovo. Questo è indipendentemente dai rapporti e dalle decisioni che vengono assunte a Roma. Noi auspichiamo che si trovi come sempre la soluzione migliore tra le esigenze legittime del Governo che mettendoci risorse pubbliche vuole comunque avere un ruolo e della federazione che altrettanto giustamente rivendica autonomia gestionale”.
Atp fino al 2030
Se Cirio al momento sembra accontentarsi delle Atp a Torino fino al 2027, Domenico Carretta, assessore allo sport del Comune, sposta l’asticella più in là: “Stiamo lavorando tutti assieme e l'unico obiettivo per noi è quello di avere le Finals per altri cinque anni a Torino”, ha spiegato a margine dell'inaugurazione della parete verde alla scuola Pertini donata alla Città da Nitto. “L'interesse della Città e del mondo del tennis è quello di salvaguardare e rafforzare le Atp”, ha poi aggiunto, “quindi io sono convinto che tutti abbiano nelle loro priorità questa urgenza: governo, Sport e Salute, Fitp, Città, Regione”.


