CAMPAGNA DI CORSA

Propaganda abusiva sugli autobus Gtt

I mezzi pubblici torinesi continuano a portare a spasso i faccioni dei nostri leader politici, nonostante la legge parli chiaro: nessuna pubblicità a pagamento nell'ultimo mese prima del voto. Interrogazione urgente del Pdl in Provincia

«Gtt e ExtraTo rispettino la legge». Da giorni campeggiano su autobus e tram cittadini i faccioni di esponenti politici impegnati nella corsa al voto, con tanto di simbolo del partito o della lista cui fanno riferimento. Dal gigante e la bambina dei Fratelli d’Italia, ovvero Guido Crosetto e Giorgia Meloni, fino al logo della montiana Scelta Civica (foto). Ma se fino a 30 giorni prima del voto ciò è possibile, nell’ultimo mese prima dell’apertura dei seggi la propaganda elettorale è regolata da spazi ad hoc istituiti gratuitamente dai comuni. La legge è la 212 del 1956 e conserva in sé la volontà di garantire pari condizioni per tutte le liste al rush finale. Per questo da un mese prima le elezioni tutti gli spazi pubblicitari a pagamento vengono oscurati. Solo per i nostri mezzi pubblici non vale la legge.

 

A sollevare la questione sono stati i consiglieri provinciali del Pdl Carlo Giacometto ed Ettore Puglisi, che hanno presentato una interrogazione urgente in Consiglio: «Non possiamo non rilevare che formazioni politiche neo costituite e che, almeno apparentemente, fanno della sobrietà e del rigore la loro bandiera, da giorni stanno violando le regole, riempiendo di pubblicità elettorali gli autobus. E che i vertici delle società pubbliche coinvolte non se ne siano ancora accorti».

«Al termine della campagna elettorale – concludono i due – chiederemo quante sanzioni siano state elevate dai vigili urbani della Città e dei Comuni della Provincia».

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