POLITICA & SANITÀ

"Eia Eia Sanità": FdI stringe il cordone sanitario su Agenas

L'occupazione meloniana di tutti i posti chiave. Gemmato pronto a diventare viceministro (avvisate Schillaci). Campitiello e Di Quinzio le due amazzoni di Lungotevere Ripa. Blocco sulla leghista Viale, per l'agenzia è pronto Cicchetti come commissario

Potrebbe arrivare già domani sul tavolo del consiglio dei ministri il decreto con cui viene commissariata l’Agenas. Un atto che non solo porrebbe termine all’ormai lunga e vana trattativa in seno alla Conferenza delle Regioni per dare un nuovo presidente all’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ma soprattutto porterebbe a compimento un piano non dichiarato, ma di cui ormai molti parlano non senza motivo. E il piano è quello che contempla il controllo di Fratelli d’Italia di tutti i posti chiave della sanità.

Al Ministero della Salute il partito di Giorgia Meloni non esprime soltanto, si fa per dire, il titolare Orazio Schillaci, ma lo ha circondato (in alcuni casi pure per lui si è parlato di commissariamento strisciante) di figure chiave di provata lealtà e fedeltà alla premier. 

La Sanità? A noi!

Ormai solo in attesa delle ultime formalizzazioni, la promozione a viceministro del sottosegretario Marcello Gemmato, il quale da tempo già si muove come avesse i galloni in arrivo, è forse uno dei passaggi più eclatanti del cordone sanitario da parte di FdI che si va rapidamente completando. Meloniano i ferro è l’attuale capo di gabinetto Marco Mattei passato in quel ruolo dalla segreteria tecnica ora in capo a Stefano Moriconi, prima affidata a un altro nome pesante nella geografia sanitaria meloniana, quello di Maria Rosaria Campitiello. Prossima alle nozze con il compagno (anche di partito) il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, la ginecologa è approdata al potente dipartimento della Prevenzione, materia di cui ha celebrato di recente gli Stati Generali proprio nella città del futuro marito di cui si vocifera la candidatura alla presidenza della Campania. 

Risiko "fraterno"

Altra figura femminile in rapida ascesa al ministero è quella di Rita Di Quinzio, capo della segreteria politica e legata da antica amicizia ad Arianna Meloni. Di lei si sussurra abbia più di un occhio di attenzione nei riguardi di Francesco Perchinunno, dirigente a tempo determinato del ministero, per il quale perorerebbe il posto di direttore generale del gabinetto, magari con il supporto di Gemmato di cui Perchinunno è molto amico. Intanto Di Quinzio ha ricevuto un ulteriore incarico, ben retribuito, ovvero un posto del cda della società di promozione Sport e Salute.  

Da non molto un altro cambio ai piani alti del ministero ha visto arrivare dall’Ats della Lombardia Walter Bergamaschi a capo della Programmazione Sanitaria. Il suo predecessore Americo Cicchetti ha conservato un ruolo di consigliere al ministero, ma ben diversa sarebbe la meta futura. 

Altolà alla Lega

Da mesi la situazione dell’Agenas, con una presidenza passata dall’interim dell’assessore del Veneto Manuela Lanzarina quello di Milena Vaineri, è impantanata tra richieste del Sud in particolare del governatore della Campania Vincenzo De Luca e rivendicazioni della sinistra. Il nome per la presidenza da tempo, la Lega lo ha messo sul tavolo ed è quello dell’ex assessore alla Sanità della Liguria Sonia Viale. Garantirebbe le istanze nordiste e terrebbe il ruolo nell’ambito del centrodestra, dove un ulteriore presidio meloniano è rappresentato dall’assessore del Piemonte Federico Riboldi, vicecoordinatore vicario della commissione Salute in seno alla Conferenza presieduta da Massimiliano Fedriga.

Decreto pronto

Di Riboldi si è parlato, non senza ragione, anche per un posto nel cda della stessa Agenas anche se, pur in ascesa nell’inner circle della sanità di FdI i due ruoli potrebbero risultare, seppur non formalmente, incompatibili. Viale, si diceva, pareva la soluzione per uscire dal lungo impasse. Ma a frenare la sua candidatura, o comunque a non sbracciarsi per superare eventuali ostacoli, sarebbe proprio una parte del centrodestra e molti indicano proprio il fronte meloniano. Piazzare al vertice dell’agenzia l’ex assessore della Lega finirebbe per non completare il cordone sanitario sui stanno lavorando i Fratelli. Meglio cogliere l’occasione e risolverla con la nomina di un commissario, magari già domani. Il nome c’è ed è quello di Cicchetti.

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