Strage Brandizzo, difensore Gibin: “Inadeguato parlare di dolo”

"La mole di atti di indagine è veramente enorme e vi è un costante incrocio di posizioni e di attribuzioni di responsabilità, distribuito tra molti indagati. La prima sensazione è tuttavia quella di soddisfazione nel constatare come la Procura abbia abbandonato l'ipotesi del dolo eventuale, per riportare l'attenzione relativa all'elemento soggettivo del reato nel suo alveo naturale della colpa. Si tratterà di una difesa complessa e articolata su più fronti, sempre con il massimo rispetto che una tragedia come questa impone a tutti, ma parlare di dolo sembrava veramente del tutto inadeguato al caso di specie". A dichiararlo è Massimo Mussato, il difensore di Andrea Girardin Gibin, capo squadra Sifiger, uno dei 21 indagati per la strage di Brandizzo. "Il mio assistito - prosegue il legale - porterà avanti la sua difesa, con dignità e massima determinazione, come del resto ha già fatto nel lunghissimo interrogatorio a suo tempo già sostenuto, e lo farà nel rispetto assoluto della memoria dei suoi cinque compagni di lavoro, che sono venuti a mancare in questa tragedia, e delle loro famiglie".

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