Quattro "amici" al bar
10:55 Lunedì 28 Luglio 2025
Dicono che… finito il tempo delle Settimane Sociali della Cei e dei raduni di Sant’Egidio ora la grande questione dell’impegno dei cattolici in politica si affronti direttamente al bar. Martedì 29 luglio alle 17, al Caffè Petit Fleur in piazza Savoia, si consumerà un doppio espresso di dottrina sociale e nostalgia, servito con brioche democristiana.
Titolo dell’incontro: “I cattolici in politica e la questione sociale a Torino”. Promotore e padrone di casa sarà Mino Giachino, detto Gec: già segretario di Donat-Cattin quando la Dc si faceva con le sezioni e non con i post su Facebook, transitato per Forza Italia rito Gianni Letta, oggi posizionato stabilmente in orbita Fratelli d’Italia. Un percorso tortuoso, come la linea 3 nei giorni di sciopero. Con lui, a discutere del “non più e non ancora” dei cattolici in politica, ci saranno volti noti della diaspora post-scudo crociato. Giampiero Leo, ex assessore regionale di lungo corso e ciellino doc, ricordato soprattutto per l’uso iperbolico di aggettivi (bellissimo, carissimo, meraviglioso) oggi attivissimo in Fondazione Crt; Giorgio Merlo, ex Dc, poi Popolari, poi Margherita, da anni in cerca del Santo Graal di un nuovo partito cattolico degno di questo nome; Mauro Carmagnola, maître à penser dell’ex luogotenente andreottiano Vito Bonsignore, tra i pochi a sapere ancora distinguere tra centro e centrismo.
A moderare l’evento ci sarà Marco Calgaro, altro esponente di lungo corso del cattolicesimo sociale torinese, già vicesindaco di Torino, parlamentare, ex Margherita, transitato anch’egli nei meandri del centrosinistra plurimo.
Obiettivo dichiarato: dare una risposta “politica e concreta” alla marginalizzazione dei cattolici nell’agone torinese. Più che un convegno, una rimpatriata di reduci con ambizioni da rifondatori. Perché nella città dove nacque la Fiat e si spezzò l’unità politica dei cattolici, oggi si cerca di capire se il seme gettato da don Sturzo abbia ancora un terreno fertile o sia finito sotto i tavolini del dehor. Tra una citazione di Dossetti e un rimando a De Gasperi, la vera domanda – che riecheggia tra i cucchiaini nel cappuccino – resta sempre la stessa: ma questi cattolici, in politica, dove stanno andando? E soprattutto: con chi?


