Sempre meno e sempre più soli: "spariranno" 4 milioni di italiani
14:21 Lunedì 28 Luglio 2025Secondo l'analisi dell'Istat, la popolazione avrà un brusco calo nei prossimi 25 anni, con un crollo della popolazione attiva. Più del 40% delle famiglie sarà composto da un'unica persona: un riflesso del calo delle nascite e dei cambiamenti socioculturali
Un’Italia sempre più anziana, con meno abitanti e famiglie sempre più ristrette: è il quadro preoccupante delineato dalle ultime previsioni demografiche dell’Istat, aggiornate al 2024. Secondo l’istituto, la popolazione residente, oggi pari a circa 59 milioni, scenderà a 54,7 milioni entro il 2050, registrando un calo di oltre 4 milioni di persone in appena un quarto di secolo. Un declino già in corso, che procede in maniera graduale ma costante e che riflette dinamiche demografiche destinate a trasformare profondamente il Paese.
Crollo della popolazione attiva
Uno degli aspetti più allarmanti riguarda la fascia di età attiva (15-64 anni), che subirà una riduzione drammatica: dai 37,4 milioni attuali, si passerà a 29,7 milioni entro il 2050, con una perdita di 7,7 milioni di persone. Questo calo, sottolinea l’Istat, avrà inevitabili ripercussioni sul mercato del lavoro, sul sistema previdenziale e sulla sostenibilità economica del Paese, in un contesto in cui l’invecchiamento della popolazione continua a crescere. Gli ultrasessantacinquenni che vivranno da soli, infatti, passeranno dai 4,6 milioni del 2024 a 6,5 milioni nel 2050, evidenziando un aumento della solitudine tra gli anziani.
Famiglie più piccole, più persone sole
Parallelamente, cambia la struttura delle famiglie italiane. Secondo le proiezioni Istat, nel 2050 il 41,1% delle famiglie sarà composto da una sola persona, rispetto al 36,8% attuale. Le famiglie composte da coppie con figli, oggi tre su dieci, scenderanno a una su cinque, mentre il numero medio di componenti per famiglia si ridurrà da 2,21 a 2,03. Questo fenomeno riflette non solo il calo delle nascite, ma anche un cambiamento culturale e sociale verso nuclei familiari più piccoli e un aumento della tendenza a vivere da soli, soprattutto tra gli anziani. Il calo della popolazione attiva e l’aumento delle persone sole, in particolare tra gli over 65, pongono interrogativi sulla sostenibilità del sistema sociale e sanitario, oltre che sulla capacità del Paese di mantenere la propria vitalità economica. L’Italia del 2050, secondo l’Istat, sarà un Paese sempre più vuoto e frammentato.


