Salis-Grimaldi (Avs), troppi giovanissimi nel Cpr di Torino
16:40 Lunedì 28 Luglio 2025
"Sono sessantasei i trattenuti attualmente al Cpr (Centro di permanenza per il rimpatrio) di Torino, di diciotto diverse nazionalità. Da un lato ragazzini appena maggiorenni e appena arrivati in Italia, che invece di essere accolti si trovano detenuti, dall'altro persone che vivono nel nostro Paese da decine di anni, come un signore serbo in Italia dal 1981, la cui azienda ha chiuso lasciandolo senza contratto, fermato mentre distribuiva pasti a degli anziani da volontario". A raccontarlo, all'uscita dal centro, sono l'eurodeputata di Avs, Ilaria Salis, il vicecapogruppo alla Camera, Marco Grimaldi, e le consigliere regionali Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro. "Sono persone - aggiungono - che perdono il lavoro (spesso lavori usuranti o sfruttati) o la residenza e si ritrovano senza permesso di soggiorno, o che vengono portate qui mentre attendono documenti che hanno richiesto. Oltre ai tantissimi che, come sempre, sono tradotti al Cpr direttamente dal carcere dopo avere scontato la loro pena, condannati così a un aumento di pena non dovuto in un luogo peggiore della galera. Persone che qui hanno le loro famiglie, ormai le loro radici". "Ci sono anche - riferiscono - trattenuti i cui Paesi di provenienza non hanno accordi per il rimpatrio, che senso ha tutto questo? La sofferenza è enorme per tutti, l'uso di psicofarmaci sempre diffuso, nell'ultimo mese e mezzo ci sono stati una decina di atti di autolesionismo, molto ragazzi hanno segni sul corpo. Chiunque transiti da qui è sottoposto a un trauma incancellabile. Le attività promesse nel bando sono totalmente assenti, il tempo qui dentro scorre vuoto e lentissimo. Oggi è in atto un tentativo di reinterpretare le norme e di limitare l'accesso - già difficile - a questi luoghi. Non ci sentiamo intimiditi da ciò: faremo ancora più ispezioni di prima. E continueremo - concludono gli esponenti di Avs - a dire che questi centri vanno chiusi e che la detenzione amministrativa va abolita".


