Zegna, ricavi frenano a 927 milioni ma cresce il retail
13:25 Mercoledì 30 Luglio 2025
I ricavi del gruppo nel primo semestre del 2025 sono pari a 927,7 milioni di euro, -3% su base annua e -2% organic (a tassi di cambio costanti) con il canale Dtc (Direct to consumer) in crescita del +6% organic. La performance del wholesale, in calo del 27% organica, riflette la decisione strategica di razionalizzare il canale. A livello geografico, le Americhe e il Medio Oriente hanno continuato a sostenere una dinamica di crescita solida. I ricavi del secondo trimestre sono pari a 468,9 milioni di euro, -6% su base annua e -3% organica. Le vendite retail sono in crescita dell'8%: Gildo Zegna, presidente e amministratore delegato del gruppo della moda, ha sottolineato che "la performance organica positiva del canale Dtc all'8% nel secondo trimestre del 2025 evidenzia come le iniziative strategiche e le azioni intraprese dal Gruppo stiano iniziando a generare effetti concreti, nonostante il settore operi in un contesto particolarmente complesso e sfidante". "Sono anche lieto di dare il benvenuto a Sam Lobban in qualità di nuovo ceo di Thom Browne. Grazie al suo solido background nel merchandising e alla sua mentalità customer-centered, ritengo che Sam sia la persona ideale per guidare il brand e per sfruttare appieno il suo potenziale inespresso. Inoltre - ha proseguito Gildo Zegna - sono entusiasta che Temasek abbia scelto di investire nel nostro Gruppo, riconoscendo la solidità della nostra visione e il nostro potenziale di crescita a lungo termine. Con Temasek al nostro fianco, sono ancora più fiducioso nella nostra capacità di realizzare le nostre ambizioni". Nel semestre i ricavi del solo marchio Zegna sono stati di 570,4 milioni (+0,8% e +2,6%) mentre nel secondo trimestre si sono attestati a 277,5 milioni (-2% +2,2% organico), trainati dalla solida crescita del canale retail , in particolare nelle Americhe, dove la performance ha accelerato rispetto al primo trimestre 2025. Anche l'area Emea ha registrato una crescita organica a due cifre, con il Medio Oriente che ha ottenuto risultati migliori all'interno della regione. I ricavi di Thom Browne sono stati di 129,5 milioni (-22,4% e -21,6% organico nei sei mesi e nel secondo trimestre sono scesi a 65,1 milioni di (-25,9% e -23,9% organico), a causa canale wholesale, che ha più che compensato la crescita nel Dtc: dal 2024, il marchio sta razionalizzando la sua presenza nel wholesale per concentrarsi sulla distribuzione diretta. Tom Ford Fashion ha registrato invece 152,7 milioni di ricavi (+2,8% e +3,8% organico nei sei mesi e di 85,2 milioni di euro (+2,1% e +4,1% organico), nel trimestre grazie alla crescita organica a due cifre nel canale Dtc.


