POLITICA & SANITÀ

"Emergenza 118 sparita dai radar". Nella nebbia la Super Asl del Piemonte

Nessuna notizia sul trasferimento del personale dai quattro ospedali ad Azienda Sanitaria Zero. Delli Carri (Nursing Up): "Nessuna risposta dalla Regione". Coppolella (Nursind): "Riboldi mantenga gli impegni". I nodi irrisolti delle centrali e dell'elisoccorso

Pochi giorni fa le celebrazioni in pompa magna per i 37 anni dell’elisoccorso piemontese. Oggi c’è chi, come il sindacato degli infermieri Nursing Up, lancia l’ennesimo allarme proprio sul fronte dell’emergenza e avverte che “Il 118 del Piemonte è scomparso dai radar delle istituzioni”.

Che ormai da tempo la Regione Piemonte e in particolare Azienda Sanitaria Zero su questo vitale quanto complesso servizio voli a vista nella nebbia è acclarato dai fatti, o meglio dalla loro assenza. L’atteso trasferimento del personale dalle quattro aziende ospedaliere da cui dipende alla stessa Super Asl diretta da Adriano Leli non c’è stato, aprendo la strada all’ennesima proroga senza la certezza che a fine anno si far quel che si sarebbe già dovuto fare da tempo.

Nessun tavolo tecnico

“Non esiste ancora un tavolo dedicato al 118 – denuncia Claudio Delli Carri, segretario regionale di Nursing Up – e da mesi chiediamo un confronto specifico con Regione, Azienda Zero e le quattro aziende coinvolte per definire il futuro di questi professionisti. Ad ottobre 2024, era stato comunicato dalla Regione e confermato dai vertici di Azienda Zero – ricorda il sindacalista – che il personale sarebbe confluito sotto quest'ultima, ma ad oggi non è stato convocato nessun tavolo tecnico o politico dedicato”.

La vicenda sollevata dalla Cisl nel corso dell’osservatorio regionale sulla Città della Salute di Torino svoltosi ieri al grattacielo, era tornata all’attenzione nei mesi scorsi quando Thomas Schael, il commissario dell’azienda di corso Bramante, che insieme a quelle di Novara, Cuneo e Alessandria fornisce il personale, aveva predisposto tutto per il trasferimento ad Azienda Sanitaria Zero basandosi su un programma che poi non è stato rispettato.

Personale nell’incertezza

Il risultato, come osserva Delli Carri è che oggi “il personale non sa se rimarrà sotto l'azienda di provenienza o confluirà sotto Azienda Zero, né quali norme contrattuali tuteleranno ferie, incentivi e istituti oggi diversi da azienda ad azienda”. Lo stesso personale che “ha ricevuto comunicazioni aleatorie, ma a meno di cinque mesi dal paventato trasferimento non esiste alcuna armonizzazione contrattuale. Così si crea solo caos tra centinaia di operatori, senza certezze sui propri diritti e sul futuro inquadramento”.

Sulla questione è intervenuta anche l’altro sindacato del comparto, il Nursind che con il suo segretario regionale Francesco Coppolella dopo aver invocato ripetutamente e invano spiegazioni ai vertici regionali, ancora in queste ore è tornato a ribadire “con determinazione all’assessore Federico Riboldi la necessità di ricordare gli impegni presi per il personale dell’Emergenza 118 di cui non hanno più notizie. Così come non si hanno più notizie di quelle centrali del 118 sul territorio da tempo senza un direttore titolare e alcune in procinto di perderlo.

Leli vola a vista

Lo stesso elisoccorso, i cui 37 anni sono stati ricordati con roboanti comunicati dal governatore e assessore, dal settembre dello scorso anno è rimasto senza direttore in seguito alle dimissioni, dopo 24 anni, di Roberto Vacca, sostituito ad interim dal direttore della base di Alessandria Andrea Mina, anche lui con una lunga esperienza nel settore. E se, per fortuna, gli elicotteri continuano a volare, è tutto quel si attende da Azienda Sanitaria Zero che non sembra decollare.

print_icon