PALAZZO LASCARIS

Stangata Irpef al maquillage, manovra last minute in aula

Dopo la maratona in commissione bilancio inizia la discussione generale, con l'obiettivo di approvare l'assestamento entro la fine della settimana, con riunioni anche sabato e domenica. Ma il testo della discordia ancora non si vede e potrebbe slittare di nuovo tutto

Finite le nottate in commissione, la battaglia sull’assestamento di bilancio si sposta in Consiglio Regionale. L’aula è tornata a riunirsi ieri pomeriggio ed è riconvocata per oggi, mentre non è chiaro se si resterà in aula anche nel weekend, nel tentativo di chiudere più in fretta possibile. I consiglieri, che ancora non sanno se partire per la Liguria a prendere il sole o passare il fine settimana all’ombra dei corridoi di Palazzo Lascaris, sono alle prese con un’altra incognita, perfino più decisiva: l’emendamento sull’aumento dell’Irpef, pomo della discordia dell’intera vicenda, non è ancora stato pubblicato nella versione definitiva, e l’approvazione del provvedimento entro la fine di questa settimana suona come una prospettiva sempre più remota.

Weekend al mare o in aula?

Finita nella notte tra mercoledì e giovedì la discussione sugli emendamenti in prima Commissione Bilancio, con una maratona a oltranza durata 48 ore, l’assestamento è stato licenziato per l’aula, che è tornata a riunirsi ieri pomeriggio per l’approvazione del rendiconto. Il vero dibattito quindi inizia oggi, e se è abbastanza scontato che non finirà in giornata – visti i circa 300 emendamenti presentati – non è chiaro se si protrarrà a domani o slitterà direttamente alla prossima settimana: la convocazione del Consiglio per il weekend non è ancora arrivata (c’è tempo fino a 24 ore prima) e ci sono vari fattori da considerare: oltre a rovinare i piani dei consiglieri e rispettivi staff per il fine settimana, con molti di loro che avevano già prenotato il lettino e l’ombrellone, c’è anche un tema sindacale, visto che bisognerebbe richiamare i dipendenti del Consiglio Regionale a prestare servizio in un giorno festivo, e questo creerebbe dei problemi, soprattutto in caso di convocazione domenicale. Possibile che si opti per una soluzione di compromesso, con l’aula convocata solo per la mattina di sabato. Poco male nel caso: la fuga verso il mare (o la montagna) verrebbe posticipata solo di qualche ora, risparmiando anche un po’ di coda in autostrada.

L’emendamento che non c’è

Ma la vera incognita riguarda il tema cardine dell’intera discussione, vale a dire l’aumento dell’Irpef per il ceto medio, misura altamente impopolare e che proprio per questo motivo la giunta guidata da Alberto Cirio ha provato a far passare in sordina, puntando – finora a torto – sulla stanchezza e sulla voglia di vacanze dei consiglieri di opposizione. Tuttavia questo aumento, seppur annunciato, non si trova ancora da nessuna parte, visto che l’emendamento apposito all’assestamento non è stato ancora presentato, O meglio: era stata presentata una prima versione, ma prontamente ritirata per riscrivere il testo. “L’emendemento c’è ma non è stato ancora depositato perché lo stiamo affinando”, ha provato a spiegare l’assessore al bilancio Andrea Tronzano, dopo che una prima versione del testo era stata diffusa.. Una mossa attendista che rischia di rivelarsi assai controproducente per la maggioranza: più tardi si presenta l’emendamento, più tempo si dà alle opposizione di presentare i relativi subemendamenti, prolungando la discussione e di conseguenza ritardando l’approvazione, con lo spettro del rinvio a settembre che riaffiora. Se la minoranza ricarica le pile nel weekend e torna in aula battagliera al rientro la prossima settimana, potrebbero aprirsi scenari parecchio interessanti. La corsa contro il tempo e contro il generale Agosto sta per finire, ma l’esito è tutt’altro che già scritto.

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