Centro internazionale studi Sindone, simulazione 3D superata
18:16 Lunedì 04 Agosto 2025
"L'autore ha realizzato modelli 3D di un corpo umano e di un bassorilievo, utilizzando software open source e simulazioni fisiche per analizzare i punti di contatto di un telo con le superfici. Il risultato indica che i punti di contatto tra telo e bassorilievo corrispondono a un'immagine meno deformata rispetto ai punti di contatto con un corpo tridimensionale, in quanto quest'ultimo genera l'effetto di deformazione cosiddetto di Maschera di Agamennone, ben noto in letteratura. In altre parole, nella figura 6 dell'articolo l'autore conferma un risultato noto sin dai primi studi di Vignon e Delage del 1902, per cui l'immagine sindonica si configura come proiezione ortogonale. Non si ravvisa nessun elemento di novità in questa conclusione dell'articolo". Ad analizzare l'articolo di Cicero Moraes sul una simulazione 3D per la Sindone, "Image formation on the Holy Shroud - A digital 3D approach", di cui nei giorni scorsi sono state diffuse notizie, è il Centro internazionale di studi sulla Sindone (Ciss), con sede a Torino. "In aggiunta - viene precisato - a partire dagli studi in situ del gruppo Sturp (Shroud of Turin Research Project, gruppo internazionale di ricerca costituito allo scopo di esaminare scientificamente la Sindone, ndr) del 1978 e dalle successive analisi chimico-fisiche, è stata esclusa la formazione dell'immagine per mezzo di pittura, frottage con bassorilievo, o contatto con una statua/bassorilievo riscaldata". "In sintesi il risultato dell'articolo in questione sull'assenza dell'effetto Maschera di Agamennone e relativa proiezione verticale dell'immagine sindonica è già noto da oltre un secolo, e la conseguenza ipotizzata dall'autore sulla origine pittorica o strinata da contatto della Sindone su un bassorilievo è ampiamente smentita da numerosi studi fisico chimici, in primis Sturp e confermati da misure più recenti, di cui esiste ampia letteratura su riviste scientifiche accreditate" viene aggiunto. Il Centro internazionale di studi sulla sindone "ribadisce l'importanza di un approccio rigoroso e interdisciplinare - viene puntualizzato -, che distingua nettamente tra dati certi e ipotesi, integrando i risultati di tutte le discipline coinvolte".


