Medici, rinviato lo scudo penale. Salta in Cdm il testo Schillaci
Stefano Rizzi 18:40 Lunedì 04 Agosto 2025Delusa l'attesa per il dl sulla medicina difensiva. La Lega già plaudeva al provvedimento che tornerà a Palazzo Chigi non prima di settembre. In Italia ogni anno oltre 20mila denunce nei confronti dei camici bianchi. Responsabilità prevista solo per colpa grave
Lo scudo penale per i medici e gli altri operatori sanitari pareva cosa fatta. Invece, a sorpresa e senza che ancora se ne conoscano le reali ragioni, questo pomeriggio in Consiglio dei ministri è stato deciso di rinviare l’esame del disegno di legge fortemente voluto dal ministro della Salute Orazio Schillaci e reclamato dai professionisti della sanità.
La "vittoria" della Lega
E dire che mentre era in corso la riunione del Governo a Palazzo Chigi c’era già chi come la Lega che plaudeva allo strumento normativo destinato a rendere definitiva una misura introdotta all’epoca del Covid e poi prorogata senza evitare il rischio di un ritorno a minori tutele per i medici di fronte a denunce e richieste di risarcimenti. “La stabilizzazione dello scudo penale per i professionisti della sanità rappresenta una vittoria concreta della Lega – aveva affermato Emanuele Monti, responsabile Sanità per il partito – e un risultato che avevamo chiesto con forza durante gli Stati Generali della Sanità dello scorso anno, alla presenza del vicepremier Matteo Salvini e di tutta la dirigenza del nostro partito. Si tratta di un provvedimento che mette finalmente al centro chi cura, protegge e garantisce il funzionamento del nostro Servizio Sanitario Nazionale, spesso in condizioni di emergenza e sotto pressione”.
Plauso da rinviare pure quello almeno fino a settembre visto che quello odierno era l’ultimo Consiglio dei ministri prima della pausa estiva. Il testo su cui Schillaci non ha fatto mistero di puntare molto per provare ad arginare la fuga dei medici dagli ospedali ha come fulcro la limitazione delle punibilità del medico per morte o lesioni del paziente ai soli casi di colpa grave.
Più analisi e ricoveri
In effetti quello della medicina difensiva è da tempo un grave problema che produce una serie di conseguenze altrettanto pesanti sul sistema sanitario. C’è la scelta di molti professionisti di abbandonare il sistema pubblico, ma c’è anche una mole di analisi, accertamenti diagnostici e ricoveri che derivano proprio dalla necessità per i professionisti di tutelarsi quanto più possibile da eventuali chiamate in causa da parte dei pazienti o delle loro famiglie. Una parte dell’allungamento delle liste d’attesa deriva proprio da prescrizioni che spesso trovano ragione nella medicina difensiva.
Un fenomeno la cui dimensione è data dalle oltre 20mila denunce che ogni anno vengono presentate nei confronti dei medici e che solo una minima parte porta a condanna. Ma il disegno di legge non entra nel merito soltanto degli aspetti penali, prevedendo anche nuove norme rispetto alle cause civili, altrettanto e più ancora rilevanti dal punto di vista della quantità.
Freno ai risarcimenti
Un articolo del disegno di legge prevede infatti che “la responsabilità civile della struttura sanitaria pubblica o privata e dell’esercente la professione sanitaria è esclusa se la prestazione sanitaria è stata eseguita in conformità alle raccomandazioni previste dalle linee guida o alle buone pratiche clinico-assistenziali adeguate al caso concreto”.
In sostanza, se si dimostra che l’operato del professionista è stato aderente alle linee guida, non ci può essere responsabilità civile e, quindi, richiesta di risarcimento. Un altro caso in cui per il medico scatta lo scudo, in questo caso, civile è quando il medico si trova a operare in una struttura con apparecchiature obsolete o con carenza di personale, inadeguatezze che oggettivamente non dipendono dal professionista.
Uno scudo solido, senza dubbio, quello che nelle intenzioni del ministro dovrebbe rassicurare i medici e arginarne, insieme ad alcuni incentivi economici che lo stesso ddl prevede da parte del Governo entro fine anno, la fuga. Per ora tutto è rinviato a dopo le ferie.


