Questa volta non Salza più. Tinexta passa di mano
Davide Depascale 15:46 Martedì 05 Agosto 2025La società di servizi digitali e cybersecurity fondata dall'architetto del "Sistema Torino" versa in cattive acque ed è in procinto di essere ceduta a una cordata guidata dal gran visir della finanza Canzonieri. A 88 anni può finalmente andare in pensione
Il Leone di piazza San Carlo non ruggisce più come una volta. Per Enrico Salza, storico presidente di Intesa Sanpaolo e della Camera di Commercio di Torino, arriva infatti un duro colpo. Tinexta, la società di servizi digitali e cybersecurity da lui fondata nel 2009 e di cui è presidente, non se la passa benissimo, e da oggi è ufficialmente in vendita. A lanciare l’Opa è stata Nextalia, società di gestione risparmio guidata da Francesco Canzonieri, che insieme agli americani di Advent punta ad assumere il controllo di Tinexta. Mandando definitivamente in pensione l’architetto del Sistema Torino, insignito ad honorem della laurea in Ingegneria da un Politecnico particolarmente compiacente.
L’operazione
Tinexta non sta vivendo un periodo facilissimo, con il suo valore in borsa che è sceso fino a 7 euro per azione. Una situazione che gravava in larga parte sul suo azionista di maggioranza, la Tecno Holding, società partecipata dalle Camere di commercio di Torino, Roma, Firenze, Bologna, Napoli e Alessandria. Da qui la decisione dei soci di cercare un partner che potesse sobbarcarsi parte dei costi, dopo aver escluso di procedere con un aumento di capitale. Così, dopo aver esaminato una decina di candidature, sono arrivate due offerte, rispettivamente da 14 euro e da 15 euro ad azione, entrambe quindi molto vantaggiose rispetto alla situazione attuale.
La nuova società
La scelta è ricaduta sulla seconda, non solo perché economicamente più favorevole, ma perché il proponente è un italiano, Francesco Canzonieri, fondatore e amministratore delegato di Nextalia e personaggio di rilievo nel panorama finanziario italiano e internazionale. Nextalia insieme alla società di private equità americana Advent ha dato vita a TopCo, con l’obiettivo di diventare azionista di maggioranza relativa di Tinexta, togliendo lo scettro a Salza. Trattandosi di una società – almeno in parte – italiana, non c’è pericolo che il governo eserciti il golden power mettendo il veto all’operazione, data la rilevanza per la sicurezza nazionale di un’azienda che si occupa di cybersecurity.
Il leone va in pensione
Una volta perfezionata l’offerta pubblica d’acquisto, si procederà con il delisting del titolo al segmento Euronext Star, che è già in risalita in queste ore con la notizia dell’operazione e dovrebbe attestarsi al valore d’acquisto di 15 euro ad azione, prima di essere tolto dal mercato. Con il nuovo assetto societario, TopCo esprimerà l’amministratore delegato: addio quindi a Pier Andrea Chevallard, attuale ad e fedelissimo di Salza, con il quale ha cofondato Tinexta nel 2009. La rete delle Camere di commercio nella posizione di azionista di minoranza manterrà alcuni veti assembleari e continuerà a esprimere il presidente, che però non sarà più il dominus delle vicende sabaude, simbolo di una gestione che ha portato la società alle condizioni attuali. Così, alla veneranda età di 88 anni e senza la prospettiva di nuovi incarichi all’orizzonte, il grande burattinaio potrà finalmente godersi la pensione.


