Civici in ferie, listone nel trolley
Davide Depascale 07:00 Venerdì 08 Agosto 2025Alleanza per Torino di Garibaldi sembra finita in apnea, e il custode del vecchio simbolo De Michele lancia la proposta che taglierebbe la testa al toro: correre tutti insieme per tirare la volata a Lo Russo. E presentarsi a regionali e politiche
Se i partiti continuano la loro attività politica anche sotto il sole di agosto, tra l’estate militante del Partito democratico e le iniziative sulla sanità di Forza Italia, il mondo del civismo, almeno quello torinese, se ne va in vacanza. Mario Giaccone, il farmacista che aveva dato vita alla Lista Monviso, ha scelto i monti del Perù per rilassarsi e fuggire dalla calura cittadina, mentre Pino De Michele, detentore del simbolo della “storica” Alleanza per Torino, ha scelto la Basilicata, per la precisione Maratea, per le sue vacanze estive.
Lista unica
Ma se le iniziative sono ferme fino a settembre, le idee e i progetti non riposano affatto. De Michele ha in mente uno schema molto chiaro: una lista civica unica a sostegno della ricandidatura a sindaco di Stefano Lo Russo nel 2027, che costituisca il perno di un soggetto politico in vista delle successive elezioni regionali, quella Alleanza civica per il Piemonte già presentata nei mesi scorsi e che a breve avrà anche una sede in città. Uno schema da ripetere anche a livello nazionale: “Calenda e Marattin sbagliano a correre da soli, serve una Margherita 2.0 che offra spazio ai moderati del centrosinistra”. Per questo vede di buon occhio le mosse di Matteo Renzi e di Italia Viva, che sembrano andare in quella direzione: “Renzi ha capito che in un contesto di forte bipolarismo un centro isolato non va da nessuna parte”.
Alleanza per Torino c’est moi
Fortemente voluta da Lo Russo, la “nuova” Alleanza per Torino, che richiama nel nome la lista civica che nel ’93 sosteneva l’allora candidato sindaco Valentino Castellani e che contribuì alla sua vittoria contro Diego Novelli, non decolla. Presentata ad aprile e guidata dall’economista Pietro Garibaldi, finora le iniziative pubbliche si contano sulle dita di una mano, e anche nell’arena digitale latita, con un’attività sui social ridotta al lumicino. Anche alla luce di questo De Michele ha gioco facile a rivendicare un nome che storicamente appartiene a lui, essendo anche custode del simbolo originale. Ora lui presiede un’associazione culturale che fa da contenitore a vari progetti civici, denominata Alleanza dei Democratici, che nell’ultimo periodo ha contribuito alla nascita di Civici al Centro, la formazione guidata dall’assessore al commercio Paolo Chiavarino, e di Alleanza Civica per il Piemonte, che ha l’obiettivo di costituire una lista civica regionale, unendo i progetti di questo genere sparsi sul territorio piemontese. La sua soluzione, che taglierebbe la testa al toro, è molto semplice: “Serve una lista unica, che tenga dentro le varie civiche torinesi e porti a casa un risultato elettorale significativo”.
La galassia civista
L’area del civismo torinese è infatti assai composita, e alle già menzionate creature di Garibaldi, di Chiavarino e di Giaccone vanno ad aggiungersi la lista Torino Domani dell’assessore Francesco Tresso e quello che resta della Lista Civica Lo Russo sindaco, che alle comunali del 2021 elesse in Sala Rossa Elena Apollonio (poi passata a DemoS) e il radicale Silvio Viale, prima che le strade dei due si dividessero. L’idea di De Michele è di fare un po’ di ordine al centro, presentandosi nel 2027 con un soggetto unico e forte, in grado di ottenere un risultato elettorale importante, che punti a superare il 10%. Per questo restano aperte le porte nei confronti di Moderati di Mimmo Portas, che nel frattempo ha stretto un patto elettorale con Azione, guidata in Piemonte da Daniela Ruffino. Portas ha sempre rivendicato di essere un politico e non un civico, e l’intenzione stavolta è di correre insieme al partito di Carlo Calenda. Ma fino al 2027 c’è tempo per cedere alle lusinghe.
Obiettivo regionali
De Michele però guarda già oltre, e a maggio ha dato vita ad Alleanza civica per il Piemonte, presentata alla Locanda sul Po di Corso Casale. Alla presentazione aveva partecipato anche la sindaca di Settimo Torinese Elena Piastra, tra le più accreditate a correre alla presidenza della regione per il centrosinistra. Un nome spendibile anche in ottica campo largo, con il Movimento 5 Stelle che fa parte della sua giunta comunale. Portavoce di Alleanza per il Piemonte è invece un’altra sindaca, Giulia Guazzora, prima cittadina di San Mauro Torinese, che ha già in programma un’iniziativa a settembre con la capogruppo del Partito democratico a Palazzo Lascaris Gianna Pentenero, per tracciare un bilancio sul primo anno di legislatura regionale, culminata con la battaglia sull’Irpef. A ottobre invece ci sarà una nuova presentazione pubblica di Alleanza per il Piemonte, e nello stesso periodo verrà aperta la prima sede fisica del movimento, in zona Vanchiglia.
Trampolino di lancio
Alle prossime regionali mancano ancora almeno tre anni (a seconda di quello che vorrà fare il governatore Alberto Cirio, che non ha mai nascosto il suo desiderio di trasferirsi a Roma), ma il progetto civico regionale prende forma, con le liste già presenti nei vari comuni che vanno a fondersi nella creatura di De Michele per preparare lo sbarco in Consiglio Regionale. E il miglior biglietto da visita – soprattutto per lui – è confezionare un buon risultato a Torino. Per questo meno si è divisi e meglio è: di Alleanza per Torino ne rimarrà una sola? Mettere d’accordo tutti non sarà affatto semplice, ma c’è ancora molto tempo.


