CENTRODESTRA IN FRANTUMI

Berlusconi mette Cota sotto tiro

Il Cavaliere minaccia la Lega: “Se non avremo carta bianca cadranno le tre Regioni”. E per Crosetto dei Fratelli d'Italia la Macroregione di Maroni è semplicemente un “contenitore inutile”. Coalizione a pezzi ancor prima del voto

Centrodestra in frantumi e alleanza di (ipotetico) governo a pezzi ancor prima dell’esito delle urne. Dopo le schermaglie tra Lega Nord e Pdl sulle proposte “choc”, in particolare sulla restituzione dell’Imu – definita “ridicola” da Flavio Tosi Silvio Berlusconi alza il tiro sul Carroccio. Davanti alla platea degli imprenditori di Confindustria Monza e Brianza il Cavaliere è stato netto: «La Lega ha fatto la scelta di insediarsi nel Nord, gli abbiamo dato la possibilità di avere anche la Lombardia, dopo Piemonte e Veneto, però possiamo sempre far cadere la giunta delle tre regioni se ci fanno difficoltà al governo». Per questo motivo, ha spiegato l’ex premier, «credo che avremmo mano libera per prendere tutte le decisioni se avremo alle elezioni il 55% alla Camera e una buona maggioranza anche al Senato». È ottimista sul risultato del 24 e 25 febbraio: «Sono sicuro dell'esito, c’é un entusiasmo in giro che riscontro ovunque, anche più del ’94», ha detto, tornando ad attaccare Grillo.

 

Anche “Fratelli d’Italia”, altra formazione della coalizione, getta benzina sul fuoco, contestando la Macroregione del Nord, ovvero il clou del programma leghista. Le macroregioni sono solo dei contenitori e non producono ricchezza, ha sostenuto a Trieste, nel corso di una conferenza stampa, Guido Crosetto, commentando l’accordo siglato dai governatori di Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. «Per la macroregione – ha spiegato l’ex sottosegretario – dovrebbe valere la stessa cosa dello Stato, cioè nessuno deve schiacciare nessuno. Il problema non è affermare la forza di una Regione su un’altra ma far crescere chi produce ricchezza. Dispiace anche per Maroni, non sono le regioni che producono ricchezza, sono gli artigiani, i commercianti, gli agricoltori, gli imprenditori. La ricchezza la costruisce la parte privata. Smettiamola di parlare dei contenitori e cerchiamo di far ripartire l’economia, perché i debiti si pagano quando qualcuno produce ricchezza per pagarli». Chissà che ne dice Roberto Cota che non più tardi di ieri bollava come oscurantisti "da Medioevo" gli oppositori della Macroregione.

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