GRANA PADANA

Vannacci "assedia" Molinari (Salvini gongola e lascia fare)

Dopo il "caso Vercelli" un nuovo team del Movimento dell'ex parà nell'Alessandrino, feudo del segretario della Lega Piemonte. Mentre in provincia di Torino l'ex parlamentare Caffaratto sarebbe in procinto di lanciarne un altro, con il benestare del vicepremier

La marcia sul Piemonte del generale Roberto Vannacci non si ferma, e questa volta arriva nell’Alessandrino, proprio il feudo del segretario regionale e capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari. A Tortona si è infatti costituito il “Team Castello di Castellar Ponzano”, dalla sede della sezione locale del Movimento Mondo al Contrario, l’associazione politico-culturale di ispirazione vannacciana. E il proprietario del castello, l’imprenditore ed esperto d’arte Luca Sforzini, è tra i promotori, insieme al team leader Marco Pilla. Pavese di nascita – dove ha dato vita al “Team Ticinum” – Sforzini ha un passato in Fratelli d’Italia, che ha pensato anche di candidarlo a sindaco di Pavia, prima che venisse folgorato sulla via dell’ex parà.

Vannacci non lascia, anzi raddoppia

E dire che solo poche settimane fa sembrava esserci stata una decisa battuta d’arresto per il Movimento Mondo al Contrario (Mac) in Piemonte: il “Team Camillo Benso Conte di Cavour” di Vercelli ha dovuto chiudere i battenti nel giro di pochi giorni, dopo che Molinari, insieme al segretario provinciale Daniele Baglione, ha minacciato di espellere i due promotori, Michelino Altamura e Mario Musso. A pagare è stato solo il primo, mentre Musso, già segretario della Lega Giovani del Vercellese, è stato “graziato” dai vertici dopo una lettera di abiura. Ora però Molinari si ritrova il nemico interno proprio in casa, nella sua provincia di Alessandria, e questa volta non può neanche ventilare ipotesi di espulsioni, essendo i promotori non iscritti alla Lega.

Team Caffaratto

L’avanzata dei vannacciani in Piemonte però non si limita all’Alessandrino, ma coinvolge anche la città metropolitana di Torino, dove il Mac è già presente con ben otto team, di cui quattro nel capoluogo sabaudo, due a Chieri, uno a Pinerolo e uno a Giaveno. A questi potrebbe presto aggiungersene un altro, promosso dall’ex deputato pinerolese Gualtiero Caffaratto, eletto a Montecitorio nel 2018 tra le fila della Lega, che per l’operazione avrebbe già ricevuto il placet del segretario federale Matteo Salvini. Un altro dito nell’occhio per Molinari, che rischia di ritrovarsi sotto scacco nel suo stesso feudo, senza poter contare neanche sull’appoggio del capo.

Salvini acconsente

Pare infatti che il cerchio magico di Salvini non solo non abbia ostacolato la mossa di Caffaratto, ma l’abbia incoraggiata, vedendo nel proliferare dei team del Mac un mezzo per accrescere i consensi al partito, al momento stagnanti ben sotto la soglia del 10%. Sembrerebbero così infondate le voci che parlavano di una rottura tra il leader della Lega, nonché vicepremier e ministro dei Trasporti, e lo stesso Vannacci, con addirittura l’ipotesi di candidarlo a governatore della Toscana per mandarlo a sbattere e levarselo dai piedi, o quantomeno ridimensionarne il peso all’interno del Carroccio.

L'avanzata continua

La vittima sacrificale del centrodestra alla fine sarà Alessandro Tomasi – sindaco di Pistoia e coordinatore regionale di FdI – mentre il generale se ne sta tranquillo a Bruxelles, da dove continua la sua scalata alla Lega, di cui nel frattempo è diventato vicesegretario federale. Se diventasse palese la spaccatura nel partito e fosse costretto a scegliere tra lui e Molinari, c’è più di qualche dubbio che Salvini opterebbe per il secondo.

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