Il Pd fa la "festa" a Lo Russo. Schlein testa il campo largo
Davide Depascale 17:40 Giovedì 28 Agosto 2025Alla tradizionale kermesse di fine estate tutti gli occhi sono puntati sulla segretaria (attesa il 7 settembre) e sul sindaco in cerca di riconferma. Nel programma il tratto "testardamente unitario". Ospiti d'onore: Appendino, Grimaldi e Fregolent (e anche Azione)
Anche la Festa dell’Unità di Torino sarà l’occasione per costruire il campo largo, anzi larghissimo. Il consueto appuntamento organizzato dal Partito Democratico, quest’anno in Piazza d’Armi dal 5 al 15 settembre, vedrà nella sua giornata conclusiva un dibattito al quale parteciperanno esponenti di tutti i partiti di opposizione, in linea con lo spirito dei tempi incarnato dalla “testardamente unitaria” segretaria dem Elly Schlein, anche lei tra i protagonisti della festa, dov’è attesa domenica 7 alle 19. Il filo conduttore è forse l’unico possibile: il contrasto alla “torsione illiberale” del governo di Giorgia Meloni. Magari su quello riescono a essere tutti d’accordo.
Tutti insieme appassionatamente
L’appuntamento per la reunion del campo largo è lunedì 15 settembre alle 18:30, dove interverrà l’ex sindaca Chiara Appendino, che dopo anni di duri scontri in Sala Rossa da vicepresidente del Movimento 5 Stelle ha decisamente cambiato passo, aprendo di fatto alla ricandidatura di Stefano Lo Russo. Insieme a lei ci saranno il senatore del Pd Andrea Giorgis, il vicecapogruppo di Avs alla Camera Marco Grimaldi, la senatrice di Italia Viva Silvia Fregolent e il senatore di Azione Marco Lombardo. Quest’ultimo sarà il vero osservato speciale, visto che il partito di Carlo Calenda ha sempre rifiutato questa formula, scommettendo invece sul rilancio in solitaria del Terzo Polo. Chissà se proprio da Torino inizierà l’inversione di marcia, decretando il definitivo ritorno all’assetto bipolare, ovvero l’argomento usato dal leader di Iv Matteo Renzi per spiegare il suo riavvicinamento al Pd e agli alleati alla sua sinistra.
Il vecchio e il nuovo
L’incontro si terrà su uno dei due palchi adibiti per la festa, quello intitolato a David Sassoli, il giornalista del Tg1 ed ex presidente dell’Europarlamento scomparso prematuramente nel 2022. L’altro palco, intitolato a Nilde Iotti, ospiterà gli incontri curati dai Giovani Democratici e dalla Conferenza delle donne democratiche. Una scelta non casuale quella d’intitolare un palco a una figura storica, legata alla tradizione del vecchio Pci, e un altro a un esponente di spicco della storia recente e di impronta post-ideologica del Pd: come a dire che le due cose non sono in contraddizione ma anzi convivono bene assieme, altro messaggio a immagine e somiglianza della linea politica della segreteria Schlein.
Uniti sulla sanità
Un altro segno di rinnovata unità tra i partiti di opposizione arriva dall’incontro tra i consiglieri regionali di minoranza di venerdì 12 settembre alle 21, intitolato “La sanità che vogliamo per il Piemonte”. Anche qui non manca nessuno: per il Pd c’è Daniele Valle, per i 5s Sarah Disabato, Alice Ravinale in rappresentanza di Avs e Vittoria Nallo per Italia Viva. Mancherebbe Azione, che però a Palazzo Lascaris, rappresentata dal consigliere Sergio Bartoli, sostiene la maggioranza di centrodestra guidata dal presidente Alberto Cirio.
Parla il sindaco
Martedì 9 è invece il giorno del sindaco Lo Russo, che sarà intervistato da una giornalista del Sole 24 Ore. Ironia della sorte, la stessa testata che ha decretato la sua scarsa popolarità. Il primo cittadino, ormai in piena campagna elettorale, oltre a fare il punto sui dossier comunali dovrà rispondere all’offensiva di Avs, che negli ultimi giorni sembra aver messo in discussione la sua ricandidatura nel 2027, che sarebbe figlia di un accordo con gli ex avversari del M5s, ma senza tener minimamente conto delle istanze rossoverdi. Un’incognita che Lo Russo e i suoi non avevano considerato, nella speranza che si trasformi in una polemica estemporanea e non in una sfida concreta alla sua leadership a Palazzo Civico.
Dossier lavoro
Nei dieci giorni della Festa dell’Unità torinese ci sarà spazio ovviamente anche per i temi del lavoro, un argomento portante in una città che continua a pagare sulla propria pelle le conseguenza della deindustrializzazione e del progressivo abbandono da parte di Stellantis. Se ne discuterà l’8 settembre, nell’incontro dal titolo “L’industria, il lavoro e le città del futuro”, dove a intervenire saranno l’ex ministro Andrea Orlando, i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil Giorgio Airaudo, Luca Caretti e Gianni Cortese, il presidente di Confidustria Piemonte Andrea Amalberto, Domenico Rossi e Nadia Conticelli, rispettivamente segretario e presidente del Pd Piemonte. Un altro incontro sul tema, focalizzato sulle proposte del Pd in parlamento in materia di lavoro, si terrà giovedì 11: parteciperanno i deputati dem Mauro Laus, Maria Cecilia Guerra, Arturo Scotto, Marco Sarracino ed Emiliano Fossi. Oltre alla Schlein, ci sarà anche il presidente nazionale del Pd Stefano Bonaccini: l’ex governatore dell’Emilia Romagna è atteso in Piazza d’Armi il penultimo giorno, domenica 14 alle 18:30. Tra un ballo di liscio e un morso alla salamella, si parlerà anche di politica.



