"Investimento necessario": Monterosa tira dritto sulla funivia di Scopello
Davide Depascale 17:02 Venerdì 29 Agosto 2025I tecnici della società e gli amministratori locali sono concordi: è un'opera fondamentale per il rilancio del territorio (oggi in perdita) e si deve fare. Resta l'incognita su chi metterà i soldi necessari. Occhi puntati sulle scelte della Regione
Nessun ripensamento e soprattutto nessun ridimensionamento, la funivia Scopello-Alpe di Mera si farà. Dopo la discussione degli ultimi giorni, innescata dal nostro articolo, con i detrattori che mettevano in dubbio la sostenibilità economica dell’opera, Monterosa 2000 – la società controllata da Finpiemonte Partecipazioni che gestisce gli impianti della Valsesia – ha messo nero su bianco il valore strategico della nuova funivia nel corso dell’incontro con i sindaci dell’Unione Montana. Resta però una grossa incognita: la Regione Piemonte metterà i soldi necessari o si cercheranno altre vie di finanziamento?
Opera strategica
La vecchia seggiovia, obsoleta e poco efficiente, sarà quindi sostituita da una telecabina nuova di zecca, in grado di trasportare fino a 2400 persone all’ora. Qui l’interrogativo sorge spontaneo: perché realizzare un’opera di una simile portata in una località che in alta stagione è frequentata da meno di duemila persone al giorno? La risposta, secondo i promotori, è nei conti della stazione sciistica di Mera, puntualmente in perdita, mentre Alagna, sempre gestita da Monterosa 2000, chiude ogni anno in attivo. Tradotto: senza l’impianto di Alagna che ne compensa il passivo, Mera avrebbe già chiuso. Da qui la necessità di una funivia completamente rinnovata, più veloce ed efficiente, che sia finalmente attrattiva per turisti e potenziali investitori e sia in grado di essere utilizzabile tutto l’anno, non solo in inverno.
Il nodo dei costi
Stando alle relazioni dei tecnici, i costi di realizzazione della nuova funivia ammontano complessivamente a 21,5 milioni di euro (non 27, come obiettano invece i detrattori). Ma chi finanzierà l’opera? Oltre ai dieci milioni messi a disposizione dal Ministero del Turismo, i comuni interessati (Mera, Scopello, Scopa e Piode) insieme all’Unione Montana Valsesia ne aggiungono altri 3,5. I restanti sono in capo alla Regione, che però ad oggi non ha ancora dato ufficialmente il via libera al finanziamento. Qualora dovesse tirarsi indietro, il piano B sarebbe lo stralcio dell’accordo di programma per la funivia di Macugnaga, dal valore di oltre 4 milioni di euro: in quel caso il Grattacielo dovrebbe coprire una cifra poco superiore ai tre milioni. In attesa che il presidente Alberto Cirio o qualcuno dei suoi assessori si pronunci sul tema, gli amministratori si dicono ottimisti.
Territorio unito
Dall’ultimo incontro tra gli amministratori comunali, l’Unione Montana e i rappresentanti della Monterosa è emersa una sostanziale comunione d’intenti. Tutti sono concordi sul fatto che sia un’opera necessaria per la valorizzazione e il rilancio del territorio. E i costi, almeno per loro, non sarebbero un problema: avendo i comuni partecipazioni nella società, devono sobbarcarsi anche loro le perdite dell’impianto di Mera, e un’ulteriore peggioramento della situazione, con la vecchia funivia destinata a essere inutilizzabile, non farebbe che peggiorare la situazione, inficiando sulla salute delle casse comunali.
Obiettivo 2026
L’auspicio degli addetti ai lavori è che la nuova funivia prenda vita nel minor tempo possibile, con l’obiettivo di metterla in funzione alla fine del 2026, in concomitanza con l’inizio della stagione invernale del prossimo anno. Resta però l’ostacolo più impervio: quello burocratico. Nei prossimi giorni si capirà se la Regione faciliterà il compito o, al contrario, si metterà di traverso.



