Mercato dell'auto in calo, cresce Stellantis
19:33 Lunedì 01 Settembre 2025
Il mercato italiano dell'auto - in attesa dei nuovi incentivi per quasi 600 milioni di euro in arrivo nei prossimi giorni - è ancora in calo nel mese di agosto: le immatricolazioni, secondo i dati del ministero dei Trasporti, sono 67.272, il 2,68% in meno dello stesso mese del 2024. Nei primi otto mesi del 2025 sono state vendute in tutto 1.040.734 auto, con una flessione del 3,68% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso. Dopo quattro mesi registra un segno positivo Stellantis, in controtendenza rispetto al mercato. Secondo le elaborazioni Dataforce, le immatricolazioni del gruppo in agosto sono state 17.690, il 3,1% in più dello stesso mese del 2024. La quota di mercato sale al 26,3% contro il 24,8% di un anno fa. Trainano le vendite del gruppo i modelli Fiat, il brand con il più alto numero di immatricolazioni in Italia: 6.258, in crescita del 32,3%. Resta negativo il bilancio degli otto mesi, con 299.207 auto vendute, in calo del 10,9% e la quota che scende dal 31 al 28,7%. Accelera la cinese Byd che conquista l'1,3% del mercato. "Il calo dei primi otto mesi del 2025 pari al 3,68% non è drammatico, ma drammatica è la situazione del mercato italiano dell'auto dopo la pandemia. Rispetto allo stesso periodo del 2019 la flessione è del 21,5%" rileva il Centro Studi Promotor. "Al di là del risultato di agosto, un mese dai volumi tradizionalmente ridotti, a due terzi dell'anno - osserva l'Anfia - ci troviamo ancora in una fase di stallo con livelli inferiori di oltre il 15% rispetto al periodo pre-Covid". Sull'andamento del mercato pesa l'attesa degli incentivi, ma suscita perplessità il meccanismo che prevede un legame con l'Isee per favorire chi ha i redditi più bassi. "Forse si dimentica che chi ha un reddito molto bassi difficilmente può comprare un'auto elettrica anche con l'aiuto degli incentivi e molto spesso non può comprarsi nessuna auto nuova" osserva il presidente del Centro Studi Promotor, Gian Primo Quagliano. Anche per Federauto, la federazione dei concessionari auto, si tratta di "attese malriposte perché i nuovi incentivi sono, per la loro origine, caratterizzati da un tal numero di paletti che la platea dei beneficiari sarà esigua con il serio rischio di rendere l'intervento poco efficace. Aggiungiamo, ancora una volta inefficace". Analoga la posizione del presidente di Motus-E, Fabio Pressi, che richiama l'urgenza di "chiarire rapidamente le regole, limitando al massimo i paletti per l'ottenimento dei bonus e accelerando sulla messa a terra delle risorse". Per l'Unrae "di questo passo, la transizione ecologica resterà inesorabilmente al palo: sebbene la quota di auto elettriche pure stia lentamente salendo, è ancora largamente insufficiente".


