"Casi-no Italia", i cinesi di Byd si fanno beffe del Governo
Gioele Urso 14:01 Mercoledì 03 Settembre 2025La casa automobilistica asiatica specializzata nell'elettrico compra paginoni per denunciare quel che non va sul fronte degli incentivi statali. E intanto ad agosto incrementa le vendite in Italia. Alle sue spalle un volto noto dell'automotive, l'ex Fiat Altavilla
Incentivi statali: casino o casinò? In ogni caso è un azzardo. La staffilata contro il Governo italiano arriva da parte di Byd, azienda automobilistica cinese specializzata nella produzione di veicoli elettrici e di nuova generazione. L’attacco all’esecutivo, appunto, è rivolto sul fronte degli incentivi statali che vengono definiti una confusa lotteria.
La critica
Una critica piuttosto pungente che è declinata nella nuova campagna promozionale lanciata da Byd in Italia. Pagine intere di giornale con una sola domanda a caratteri cubitali: “Incentivi statali: casino o casinò?”. Poi poche righe per assestare l’affondo: “Prima la confusione di regole, la burocrazia e le corse contro il tempo. Poi la lotteria delle prenotazioni, i molteplici processi approvativi, i fondi prima assegnati e poi revocati. Un vero spettacolo… ma non per chi vuole davvero abbracciare una scelta di mobilità sostenibile”. Infine l’incentivo: “Per questa ragione, in caso di rottamazione, riconosciamo sulla nostra gamma fino a 10.000 euro di bonus”.
Uno smacco, almeno dal punto di vista dell’immagine, per il Governo Meloni. Tono di beffa e sul sito della casa automobilistica grafica di sberleffo creata appositamente: sullo sfondo una roulette e in primo piano il claim “Casi-no incentivi statali?”. Nel mirino le lungaggini burocratiche e i pasticci dell’esecutivo: roulette di requisiti, slot di prenotazione, blackout di fondi.
L'ex uomo di Marchionne
Tutto questo non arriva in un giorno qualunque, ma all’indomani del primo anno in Byd di Alfredo Altavilla, ex alto dirigente di Fca ai tempi di Sergio Marchionne e adesso special advisor per il mercato europeo dell’azienda cinese. Non uno qualunque insomma.
Intanto Byd in Italia ha rafforzato la propria posizione di mercato. Nei primi otto mesi del 2025 la casa automobilistica cinese ha immatricolato 14.014 automobili di cui 876 solo ad agosto. Vendite trainate dal comparto dei plug-in hybrid con 8.956 veicoli venduti (15,5% di quota di mercato) e dai veicoli 100% elettrici con 3.363 immatricolazioni.
Il derby cinese
Derby cinese tra i confini del “belpaese” con l’alleato di Stellantis, Leapmotor, che in Cina cresce nell’immatricolazioni di auto (ma in Italia sta dietro Byd), e che con il gruppo guidato da John Elkann avvierà la produzione in Malesia e, l’anno prossimo, in Spagna.


