Turismo, la cassa piange. La Regione paga in ritardo
Gioele Urso 16:55 Mercoledì 03 Settembre 2025Grido d'allarme da parte delle Atl del Piemonte che attendono ancora gran parte delle risorse previste nel 2024. A rischio il pagamento degli stipendi ai dipendenti, figurarsi se ci sono i soldi per fare promozione turistica. Valle (Pd): "Il sistema ha bisogno di certezze"
Atl piemontesi in crisi di cassa a causa dei ritardi di pagamento della Regione Piemonte. Uno dei settori che sta più a cuore al presidente Alberto Cirio rischia di ritrovarsi senza una lira, non solo per la promozione turistica dei territori, ma addirittura per pagare gli stipendi ai propri dipendenti. “Il passaggio della delega del Turismo dall’assessora Marina Chiarelli al collega Paolo Bongioanni doveva segnare un cambio di passo”, commenta Daniele Valle del Pd, “Certamente non lo si vede per quanto riguarda la tempistica dei trasferimenti”.
I numeri della crisi
Quella delle agenzie turistiche locali è una crisi che qualcuno non fatica a definire un vero e proprio dramma. Le casse sono vuote anche a causa dei ritardi nello stanziamento delle risorse da parte della Regione Piemonte, i cui fondi rappresentano ben un terzo del bilancio. A inizio settembre infatti non sono stati erogati i finanziamenti destinati al 2025, ma non solo, perché mancano addirittura buona parte dei soldi del 2024.
La Regione Piemonte l’anno scorso ha infatti attivato circa il 40% delle risorse stanziate e dunque all’appello manca circa il 60% del totale. Non poco, soprattutto se si considera che l’amministrazione regionale è il maggior azionista di queste realtà e senza questi soldi in cassa non si riesce a garantire neppure la busta paga del personale, figurarsi promozione, eventi e road show.
Stipendi a rischio
E il nodo sarebbe proprio quello del pagamento degli stipendi dei dipendenti, tanto che le Atl potrebbero addirittura chiedere anticipazioni bancarie a questo scopo o anticipazioni di cassa.
“Preoccupa il ritardo dei pagamenti da parte della Regione Piemonte alle Atl che stanno ancora aspettando metà 2024 e tutto il 2025”, spiega Daniele Valle, consigliere regionale del Pd, “Una situazione che mette a rischio le loro attività e lo stipendio dei dipendenti. Il sistema turistico piemontese ha bisogno di certezze in tempi rapidi”.


