Riboldi, "Schael non scelta giusta, nostro dovere cambiare"
13:50 Lunedì 08 Settembre 2025
"Non mi pento della scelta fatta perché come tutte le cose, le persone, le situazioni, le prove dei fatti dimostrano se le scelte sono state giuste o no. Se mi si chiede, invece, se la scelta è stata giusta, no, non lo è stata perché dopo sei mesi si è rivelata la scelta sbagliata. Ma avremmo sbagliato, e quello davvero sarebbe stato un boomerang politico, se avessimo perseverato su una scelta sbagliata: assumersi le proprie responsabilità, cambiare le cose quando non funzionano, credo sia dovere del buon amministratore". Così, a margine dell'inaugurazione del reparto di Patologia neonatale e della prima infanzia del Regina Margherita, l'assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, interpellato sulla vicenda dell'ex commissario della Città della Salute e della Scienza, Thomas Schael. "Riteniamo che sapere quando bisogna cambiare e farlo in maniera determinata e repentina faccia parte del bagaglio dell'amministratore attento", ribadisce osservando che "quando abbiamo scelto Schael, ritenevamo le sue doti manageriali, che ha dimostrato nel corso della sua carriera, potessero essere adatte alla gestione di Cdss. Poi - aggiunge - per alcune valutazioni e soprattutto per la condanna intervenuta in tribunale, abbiamo preso atto che non fosse la persona giusta nel posto giusto e ci siamo assunti la responsabilità di scegliere". Quanto alla polemica, sollevata dall'ex commissario sulla nomina del suo successore, a suo dire non ancora ufficiale, Riboldi replica che "la nomina del direttore generale, come previsto da contratto, era già stata pubblicata nel supplemento al Bur del 26, quindi credo che il suo qui pro quo di non averlo letto sia dovuto soltanto a un errore di ricerca delle date". E a proposito del nuovo direttore generale, Livio Tranchida, conferma che "testimonia il cambio di passo ed è la scelta migliore per la stabilità, armonia e rinnovata pace sociale all'interno dell'azienda".


