Intervento con colla simile ad adesivi istantanei, neonata salva
13:50 Domenica 14 Settembre 2025
Una neonata di pochissimi giorni di vita è stata salvata dai medici dell'ospedale infantile Regina Margherita di Torino con due operazioni e l'impiego di una colla ad effetto immediato simile in tutto a quelle in commercio. È quanto comunica l'azienda sanitaria. La piccina era affetta da una rara e gravissima malformazione vascolare al fegato che aveva prodotto collegamenti anomali fra le arterie che partono dal cuore e le vene che vi ritornano. Gli interventi sono stati effettuati quando aveva 6 e 13 giorni. Nel corso dei due interventi i medici hanno raggiunto la malformazione attraversando con dei cateteri i minuscoli vasi sanguigni; quindi l'hanno occlusa servendosi - informa la nota - di "una colla acrilica, in una formulazione specifica, ma del tutto simile agli adesivi istantanei che si trovano in commercio, il comune 'Attak' ". "Il 'corto circuito' fra vene e arterie - spiegano i medici - stava letteralmente rubando il sangue al resto del corpo, congestionando cuore e polmoni e mettendo seriamente a rischio la vita della piccola". L'intervento ha avuto un effetto immediato. La pressione si è alzata, il polmone si è decongestionato e reni, fegato e cervello hanno ripreso ad essere nutriti normalmente. La piccola ha ripreso a respirare autonomamente, è ricoverata in rianimazione e "per la prima volta può guardare al futuro con una prospettiva di crescita normale". Al caso è stata impegnata una equipe multidisciplinare degli ospedali Regina Margherita (Dipartimento Patologia e Cura del Bambino, diretto da Franca Fagioli) e Molinette (Dipartimento di Diagnostica per Immagini e Radiologia Interventistica, diretto da Paolo Fonio), in particolare Daniele Ferrero della Rianimazione Pediatrica (responsabile Enrico Bonaveglio), il Fabrizio Gennari della Chirurgia Pediatrica, Giuseppe Annoni (responsabile del Servizio di Emodinamica Pediatrica), Andrea Discalzi della Radiologia Interventistica (diretta da Andrea Doriguzzi) e Mauro Bergui (responsabile della Neuroradiologia Interventistica), con il personale tecnico e infermieristico della sala operatoria.



