FORCHE CAUDINE

Giunta Cota alla prova delle urne

Si vota per le Politiche ma inevitabilmente l’esito concorrerà a determinare il futuro del governo regionale. Lo ha voluto il presidente stesso candidandosi. L’opposizione spera nell’effetto traino per la spallata finale.

Si vota per rinnovare il parlamento e dare una nuova guida al Paese, con tutta l’incertezza e le contraddizioni emerse in una delle più brevi quanto indigeste campagne elettorali. Nondimeno l’esito delle urne piemontesi sancirà un giudizio sull’operato del governo regionale, proprio mentre si avvia a doppiare la boa dei tre anni. Un test voluto dal presidente stesso che, con la sua candidatura, prima ancora di chiedere consensi per la Lega sottopone se stesso e la sua giunta al vaglio degli elettori piemontesi. Roberto Cota, forse per assicurarsi un “paracadute” romano per la sua carriera, ha nei fatti acceso la miccia sotto le terga della sua maggioranza. Una situazione rafforzata dalla contemporanea “discesa in campo” di alcuni assessori e dalla tentata fuga di altri. L’opposizione, in specie il principale partito, il Pd, non ha saputo se non a parole comunicare con efficacia il doppio significato che ha il voto per i piemontesi, ma ciò non preclude che martedì i risultati possano segnare una delegittimazione politica della coalizione di centrodestra che siede in piazza Castello e spianare la strada a quella “spallata” che, secondo i boatos, starebbe per arrivare dalla magistratura. Sarebbe un epilogo indecoroso e che getterebbe altro fango sulla politica.

 

Intanto si sono regolarmente costituiti i seggi. Nei 2.323 uffici elettorali di sezione della Regione - 2.323 in provincia di Torino e 919 nel capoluogo - si sta procedendo con il voto. Sono cento i presidenti di seggio sostituiti a Torino, 445 gli scrutatori su un totale di 6.676, un numero inferiore rispetto alle ultime elezioni. Il voto per il rinnovo del Parlamento riguarda in Piemonte 3 milioni 294.883 elettori al Senato, 3 milioni 541.034 alla Camera. La regione eleggerà 45 deputati (23 i seggi della circoscrizione Piemonte 1, uno in meno rispetto alle Politiche del 2008, 22 al Piemonte 2) e 22 senatori.

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento