POLITICA & SANITÀ

Prenotazioni ancora bloccate. Non solo Cuneo, flop del "modello Piemonte"

Al Santa Croce e Carle e all'Asl impossibile ottenere appuntamenti per esami radiologici. Nel resto della regione non va meglio. Per una visita dermatologica primo posto il 23 dicembre 2026. Valle (Pd): "Legami tra tempi lunghi e prestazioni a pagamento?"

Che cosa è stato fatto al sistema delle prenotazioni all’azienda ospedaliera Santa Croce e Carle così come all’Asl Cuneo1 per arrivare all’inizio della seconda settimana con l’impossibilità di ottenere un appuntamento per un esame radiologico? Quali modifiche alle agende o allo stesso programma informatico impediscono dopo ormai molti giorni di tornare alla normalità? Dove stanno finendo le richieste cui si è risposto con date fittizie?

Sono solo alcuni degli interrogativi che la situazione sempre più insostenibili per i pazienti suggerisce e alle quali l’indagine interna avviata dal direttore regionale della Sanità Antonino Sottile dovrebbe dare, probabilmente nei prossimi giorni, le prime risposte.

Prenotazioni bloccate

Ancora questa mattina tutti i tentativi di ottenere una prenotazione sono stati vani, come confermano dagli sportelli di aiuto ai cittadini gestiti da volontari. Le richieste per risonanza magnetica alla colonna e al bacino in classe di priorità B, ovvero entro dieci giorni, cozzano contro un muro all’azienda sanitaria diretta da Giuseppe Guerra. Stesso vale per tutti gli accertamenti radiologici con l’identica priorità all’ospedale guidato dal commissario Livio Tranchida, diviso tra questo incarico e quello nuovo di direttore generale della Città della Salute di Torino.

Se il “sistema Cuneo” emerge, giorno dopo giorno, con tutte le sue pecche che diventano pesanti disagi e anche qualcosa di più per i pazienti, non pare affatto andare meglio sempre sul fronte delle liste d’attesa il fin troppo celebrato “modello Piemonte”. Perché se a Cuneo una prescrizione per una Tac coronarica da effettuarsi entro dieci giorni, datata 12 settembre non ha ancora trovato modo di essere, non eseguita, ma quantomeno prenotata, nel resto della regione il quadro non è assolutamente confortante.

Liste d'attesa infinite

“La realtà continua a dirci che sul versante delle liste d'attesa non si registra alcun miglioramento, anzi, se possibile stiamo peggiorando, come ho potuto constatare di persona durante il giro degli ospedali piemontesi che sto portando avanti da mesi”, sostiene Daniele Valle consigliere regionale del Pd e vicepresidente della commissione sanità di via Alfieri. “Il cittadino che contatta il Cup unico regionale – racconta Valle – si sente rispondere troppe volte che non c’è posto, oppure che occorre attendere mesi”. Per l’esponente dem, “finite le risorse per le prestazioni aggiuntive, il dato empirico sembra mostrare, nella parte finale dell'anno, un notevole allungamento dei tempi e carenza di slot alternativi, specie in tutte le province esclusa Torino, dove emergono le prime disponibilità”.

Le date di un fallimento

A sostegno della sua denuncia il vicepresidente della commissione Sanità elenca alcuni casi registrati in questi ultimi giorni. “Per un’ecografia muscolotendinea non c’è posto a Torino e Provincia e il primo disponibile è il 30 marzo 2026 a Verduno. Per la colonscopia che si conferma una delle prestazioni quasi impossibili nel pubblico, ancora una volta non c'è un singolo posto prenotabile in tutto il Piemonte”. A questo proposito Valle osserva come proprio la colonscopia “è un esame che apre ad altri esami e a interventi decisamente redditizi nel privato”, parlando di “un vero e proprio filone commerciale" e ponendo una questione che potrebbe rivelarsi assai grave e con la necessità di approfondimenti se confermata almeno in parte. Verifiche che potrebbero trovare più di una ragione anche di fronte ad altri dati, ovvero quelli delle prestazioni aggiuntive con viste ed esame effettuati in orari serali e nei giorni festivi con un impegno assai notevole di risorse. 

A parte il costo medio calcolato attorno ai 300 euro per prestazione erogata come abbiamo scritto già lo scorso maggio, un altro aspetto riguarda il numero delle stesse effettuate in orario normale. Se fosse calato spostandone una parte nelle aggiuntive il risultato finale cambierebbe poco o nulla a scapito di una spesa importante per le casse della Regione. Tornando ai tempi raccolti da Valle, “il primo posto per una visita dermatologica è a ridosso di Natale del prossimo anno, ovvero il 23 dicembre 2026. Giusto tra un anno, l’8 settembre 2026 il primo appuntamento per una gastroscopia al San Luigi di Orbassano e nello stesso periodo, il 22 settembre per una visita oculistica alle Molinette

L’elenco continua con la risonanza magnetica alla colonna per cui c’è posto al Mauriziano il 10 settembre 2026 o, per anticipare un po’, il 23 febbraio 2026 a Rivoli. Si va al 26 maggio, a Chieri, per l’ecografia addome completa. Più avanti, settembre 2026, per una mammografia al Sant’Anna e a dicembre del prossimo anno per una visita pneumologica al Mauriziano.

L'assessore risponde

Domani l’assessore Federico Riboldi dovrebbe rispondere alla terza interrogazione di Giulia Marro, la consigliera regionale di Avs che ha portato alla luce e di fronte ai vertici piemontesi della sanità il caso delle prenotazioni fittizie a Cuneo. Il quesito è sul blocco delle prenotazioni al Santa Croce e Carle. Ma le domande in attesa di risposta sulla gestione delle liste d’attesa in Piemonte non finiscono qui.

print_icon