SPEDIZIONE

Flotilla sotto attacco di droni

Nella notte alcune imbarcazioni della spedizione diretta a Gaza sono state colpite in acque internazionali. A denunciare l'accaduto è stata la portavoce Maria Elena Delia con alcuni video sui social. Da New York il ministro degli esteri ha attivato l'ambasciata italiana a Tel Aviv - VIDEO

La Global Sumud Flotilla, spedizione umanitaria composta da oltre cinquanta imbarcazioni partite da diversi porti del Mediterraneo con destinazione Gaza, è stata bersaglio nella notte di una serie di attacchi in acque internazionali, a sud di Creta. Le segnalazioni parlano di droni, bombe sonore, spray urticanti e oggetti non identificati lanciati contro le barche. Almeno tre i natanti colpiti – Zefiro, Morgana e Taigete – ma fortunatamente non si registrano feriti tra i membri degli equipaggi.

Secondo quanto riferito dagli organizzatori, nella mattinata del 24 settembre diversi droni avrebbero sorvolato l’area di navigazione del convoglio, causando esplosioni e danneggiando alcune imbarcazioni. La Zefiro ha riportato la distruzione dello strallo di prua a causa di un ordigno, mentre la Morgana – a bordo della quale viaggiava la portavoce italiana Maria Elena Delia – ha subito danni alla vela principale. La Taigete sarebbe stata raggiunta da un drone senza però riportare conseguenze strutturali.

Guarda il video denuncia

In un video diffuso sui social, la portavoce ha parlato di una “violazione gravissima” avvenuta “nella più totale illegalità”, chiedendo l’intervento immediato delle autorità italiane e internazionali. Altri filmati mostrano esplosioni e forti boati nelle acque internazionali, mentre alcuni equipaggi segnalano interferenze alle comunicazioni radio e “rumori metallici sospetti” a bordo, probabilmente legati all’impatto degli ordigni. “Quello che sta accadendo è senza precedenti e mette a rischio la vita di tutti noi – ha dichiarato Maria Elena Delia in un messaggio su X –. Stiamo subendo attacchi con droni e bombe sonore, le comunicazioni sono state bloccate. Abbiamo avvisato la Farnesina e chi di competenza, ma continuiamo a navigare per raggiungere Gaza”.

Le Ong e gli attivisti coinvolti nella spedizione hanno rilanciato il suo appello, denunciando come le azioni subite costituiscano una palese violazione del diritto marittimo internazionale. L’allarme è che questi atti abbiano come obiettivo scoraggiare l’arrivo degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, dove la crisi resta gravissima.

Dal canto suo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, da New York per l’Assemblea Generale dell’Onu, ha dichiarato di aver incaricato l’ambasciata italiana a Tel Aviv di raccogliere informazioni dettagliate sull’accaduto. Ha inoltre rinnovato la richiesta al governo israeliano di garantire la sicurezza dei cittadini italiani a bordo della Flotilla, ribadendo che ogni operazione militare in acque internazionali deve rispettare “il diritto internazionale e il principio di assoluta cautela”. Fonti della Farnesina hanno confermato che l’Italia sta monitorando la situazione e che verranno forniti tutti i supporti necessari per tutelare le persone coinvolte, in stretto coordinamento con le autorità internazionali e le Nazioni Unite.

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