Abonante denuncia "pressioni elettorali". Regione: "Accuse gravissime, pronti alla querela"
17:10 Giovedì 25 Settembre 2025Al centro la vertenza sui lavoratori di Amag mobilità. Il sindaco di Alessandria con un post sui suoi profili social punta il dito contro i vertici del Grattacielo che definiscono "ingiuriose e infamanti" le sue parole. Il mandato agli uffici legali
Ad Alessandria, la vertenza di Amag Mobilità si trasforma in un vero e proprio braccio di ferro tra Palazzo Rosso e il Grattacielo Piemonte. Ieri l’incontro in Regione, che avrebbe dovuto chiarire la situazione dei lavoratori a rischio, ha invece dato vita a un acceso botta e risposta tra sindacati, l’assessore regionale Elena Chiorino e il sindaco Giorgio Abonante, con accuse reciproche e posizioni contestate da entrambe le parti.
Al termine del summit, Regione e sindacati hanno inviato al Comune una lettera congiunta, chiedendo chiarimenti puntuali e soluzioni concrete per i dipendenti che rischiano di rimanere senza lavoro con il passaggio della gestione dei parcheggi al Comune. Chiorino e le organizzazioni sindacali sottolineano come la vicenda si trascini da mesi, assumendo contorni sempre più gravi, e richiedono senso di responsabilità verso “madri e padri di famiglia” che affrontano una prova economicamente e umanamente insostenibile.
Nel documento emergono criticità sul ricollocamento del personale scuolabus, che secondo il capitolato tecnico della gara dovrebbe mantenere condizioni economiche e anzianità previste dal contratto nazionale degli autoferrotranvieri. Per i nove ausiliari alla sosta, Regione e sindacati chiedono di valutare il ritiro in autotutela del bando in essere e di garantire la continuità del servizio di controlleria, in attesa della definizione davanti al Tar.
Immediata la replica del sindaco Abonante (Pd), che ha “denunciato” nella prima versione del post alla Prefettura, e poi “rappresentato” la presunta pressione esercitata dalla Regione, attribuendola a interessi elettorali e di consenso. Il primo cittadino dem ha accusato l’ente regionale di ignorare gare comunali, richiami di Mef e AgCom e la necessità di ottimizzare risorse sempre più ridotte, denunciando una deriva centralista che sottrae autonomia ai Comuni e contraddice la retorica del contrasto al “Torinocentrismo”.
Il sindaco difende i numeri della gestione comunale: quindici dipendenti degli scuolabus hanno già il posto garantito, nove addetti ai parcheggi sono tutelati, tre lavoratori sono stati assorbiti dal gruppo Amag, altri quattro entreranno nel 2026, mentre due sono andati in pensione. “I 36 esuberi sbandierati non esistono”, afferma Abonante, criticando anche i sindacati per aver adottato una strategia che avrebbe danneggiato i lavoratori.
La Regione Piemonte replica bollando le accuse come “gravissime e irricevibili”, ricordando che il sindaco non si è mai presentato al tavolo regionale né ha avuto interlocuzioni dirette con l’ente. Dai piani alti del grattacielo si ricorda i 370mila euro in più garantiti dal 2023 per il trasporto pubblico alessandrino, l’entrata in servizio di nuovi treni e autobus, i progetti di sharing mobility e il potenziamento dei collegamenti con Milano previsto a dicembre. La tessera Piemove, che garantisce trasporto gratuito agli universitari under 26, è stata attivata anche ad Alessandria, nonostante “avesse dimenticato di aderire”.
La Regione annuncia inoltre che le parole di Abonante, definite “ingiuriose e infamanti”, saranno oggetto di verifica anche per vie legali, per tutelare l’onorabilità dell’ente. Lo scontro istituzionale resta aperto, e la vertenza Amag Mobilità continua a tenere alta la tensione tra tutela dei lavoratori e conflitti di competenza tra Comune e Regione.


