Primo sì dalle Regioni Ue al parere di Cirio sull'IA

Primo via libera dalle Regioni Ue a un parere dedicato al piano d'azione Ue per l'intelligenza artificiale a prima firma del presidente del Piemonte, Alberto Cirio. La commissione politica economica (Econ) dell'Istituzione che rappresenta i territori ha approvato il testo che approderà a dicembre al voto dell'intera plenaria, sottolineando la dimensione territoriale della sfida dell'IA. "Un ecosistema europeo dinamico e innovativo nel campo dell'intelligenza artificiale è essenziale per la nostra indipendenza futura e la nostra autonomia strategica", ha osservato Cirio, secondo cui il testo apre alle opportunità "che l'IA può dare" ma ne affronta anche "con chiarezza i rischi". I rappresentanti dei territori chiedono "un intervento urgente" dell'Ue per la costruzione di fabbriche di IA, gigafactory e data lab "con il coinvolgimento diretto delle regioni", ad esempio nell'individuare i siti in cui farle. Richiesti inoltre strumenti come sandbox normative linee guida chiare, investimenti in competenze e nuovi modelli di finanziamento oltre che il sostegno alle amministrazioni pubbliche per tagliare la burocrazia. "Le migliori pratiche dei centri europei di innovazione digitale sono radicate a livello locale e dovrebbero essere ampliate, con un sostegno concreto a livello europeo", ha incalzato ancora il relatore, sottolineando che il parere pone l'accento sulla necessità di garantire "l'indipendenza energetica e l'accesso alle materie prime" per rendere l'Ue veramente indipendente.

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