UniTo, ecco il nuovo cda: ultimi i due ricorrenti
Gioele Urso 15:02 Venerdì 26 Settembre 2025Al termine di una campagna elettorale funestata dalle polemiche i dipendenti dell'Università hanno votato. Eletti i cinque membri interni e i tre esterni del consiglio di amministrazione, ma il Senato Accademico ed eventuali ricorsi potrebbero sparigliare tutto
L’Università di Torino ha un nuovo consiglio di amministrazione. Almeno per il momento. I dipendenti di Unito si sono espressi e alle 9 di questa mattina è stata chiusa la procedura di voto. Eletti i cinque membri interni del CdA e anche i tre esterni. Arrivano ultimi invece i due candidati che in un primo momento erano stati esclusi dalla corsa e che poi sono stati riammessi dal Tar. Incognita ricorsi sul risultato del voto.
Gli eletti
È stata una settimana all’insegna delle polemiche, ma alla fine un primo risultato è stato raggiunto: Unito ha un nuovo CdA. I candidati interni che sono stati eletti sono Piercarlo Rossi, Guido Boella, Eleonora Bonifacio, Lia Pacelli e Umberto Ricardi. I tre membri esterni eletti invece sono Arianna Vitale, Gianguido Passoni (che è stato assessore nella giunta comunale guidata da Piero Fassino) e l’ex deputata e senatrice Maria Chiara Acciarini.
Non è andata bene ai due candidati che hanno animato l’ultima settimana di campagna elettorale con i loro ricorsi. Il professor Giuseppe Martino Di Giuda ha raccolto solo 276 preferenze ed è arrivato ultimo tra i candidati interni; stessa fine per l’avvocato Carlo Majorino che ha totalizzato 122 preferenze.
Incognita ricorsi
Non è detto però che con il risultato di oggi sia stata messa la parola fine a questa intricata vicenda perché gli scontenti potrebbero ricorrere nuovamente al Tar del Piemonte ritenendo illegittimo il risultato del voto. I dipendenti di Unito sono infatti chiamati a votare su due elenchi composti da dieci candidati interni e cinque esterni, ma questa volta si è votato su elenchi che avevano un candidato in più.
Intanto il prossimo passaggio è quello che ci sarà il prossimo 22 ottobre quando è fissata la camera di consiglio del Tar che dovrà pronunciarsi collegialmente sull’istanza cautelare relativa al ricorso di Di Giuda.
Il risultato potrebbe cambiare
Un aspetto curioso è legato al fatto che il voto che si è concluso oggi non è in ogni caso vincolante per il Senato accademico perché si tratta di una semplice consultazione. L’elenco dei membri del CdA di Unito potrebbe dunque essere riscritto se si convenisse che il risultato non rispetta alcuni requisiti.


