Cassazione, associazione criminale dentro gruppo ultrà Juve
16:59 Venerdì 26 Settembre 2025
I vertici dei Drughi, gruppo di ultrà della Juventus, avevano formato un vero e proprio sodalizio "criminale", affiancando "deliberatamente all'attività lecita" una "attività illecita finalizzata a ottenere ingenti profitti". E' quanto scrive la Cassazione nella sentenza con cui lo scorso 19 marzo, pronunciandosi su un processo celebrato dalla Corte d'appello di Torino, ha riconosciuto per la prima volta in Italia il reato di associazione per delinquere applicato a vicende di tifoseria organizzata. Il caso è quello delle pressioni che nel corso della stagione calcistica 2018/19 la curva avrebbe esercitato sulla Juventus, orchestrando per esempio uno sciopero del tifo o il lancio di cori "connotati da evidente contenuto discriminatorio e razzista", per non perdere alcuni privilegi. Secondo gli Ermellini, una associazione per delinquere si può riconoscere quando, all'interno di una struttura organizzata per scopi leciti, si può osservare "una costante sinergia fra più soggetti" finalizzata a realizzare "un programma delinquenziale indeterminato e protratto nel tempo". La sentenza, a questo proposito, contiene un richiamo a un precedente del 2023 relativo a un'azienda vinicola accusata (l'indagine era in corso a Tivoli) di avere messo in commercio vini generici presentati come Dop. Nel caso dei Drughi, i vertici hanno "affiancato all'attività lecita un'attività illecita indeterminata e finalizzata all'ottenimento di ingenti profitti, facendo leva sulla preesistente struttura organizzativa, nonché sulle risorse umane e materiali del gruppo ultrà, in un contesto di pianificata e consapevole strumentalizzazione del gruppo ultrà per finalità criminali ignote alla gran parte dei membri". Ci sarà comunque un processo bis per tre dei cinque imputati (uno dei quali Geraldo Mocciola, indicato come il capo del gruppo) in quanto la Cassazione ha rilevato un vizio di motivazione nella sentenza d'appello per un solo capo d'accusa: la presunta estorsione realizzata dai Drughi per ottenere 25 abbonamenti in favore degli striscionisti.



