FELUCHE DOMESTICHE

Giappone ospite al Salone del Libro, tra vini e bistecche la rete diplomatica di Cirio

Il Piemonte punta a rafforzare i legami culturali e commerciali con il Sol Levante: missione all'Expo tra Tokyo e Osaka per presentare le eccellenze regionali, promuovere il turismo, siglare collaborazioni gastronomiche. Barolo sui voli All Nippon Airways

Il Giappone Paese ospite al Salone del Libro di Torino nel 2027. L’annuncio è arrivato da Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, in questi giorni in missione con al seguito una nutrita delegazione istituzionale tra Tokyo e Osaka per l’Expo, dove all’interno del Padiglione Italia sono in scena le eccellenze piemontesi. Al di là delle vetrine ufficiali, il governatore tesse la sua trama per consolidare rapporti con il Sol Levante, intrecciando cultura, economia e promozione del territorio.

Cultura e diplomazia

«In Giappone tutto è cultura e noi, che a Torino ospitiamo il più grande evento culturale d’Italia, saremmo onorati di averli come Paese ospite», ha dichiarato Cirio, precisando che l’invito, ancora da formalizzare, è già stato recapitato durante un incontro con il viceministro al Turismo nipponico. L’annuncio ufficiale potrebbe arrivare nel 2026, in coincidenza con i 160 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, firmate nel 1866 da un ammiraglio piemontese, Vittorio Arminjon. Proprio quel diario inedito, scritto dal protagonista del trattato, potrebbe diventare una delle curiosità presentate al Salone.

Il dossier lo ha avviato l’assessora regionale alla Cultura, Marina Chiarelli, incontrando gli editori. Realismo piemontese: «Qui il ruolo dei privati è decisivo rispetto al pubblico – ha ricordato –. Un progetto così va condiviso prima di tutto con loro, come accade alla Fiera di Francoforte». Risultato: porte aperte e interesse manifestato: «La proposta è stata accolta con interesse».

L'annuncio di Cirio

Il patto della bistecca

Non solo libri. Tra i dossier di Cirio c’è anche quello ribattezzato il “patto della bistecca”: un gemellaggio tra Carrù e Kobe, capitale del wagyu, la carne che in Giappone è quasi religione, una delle più pregiate al mondo. «Inviteremo il sindaco di Kobe l’8 dicembre alla Fiera del Bue Grasso – ha annunciato Cirio – e con il supporto dell’ambasciatore vogliamo creare le condizioni per promuovere insieme le nostre carni». Tema portato sul tavolo col viceministro del Turismo, che si è detto pronto a fare da cerniera con la città giapponese, un milione di abitanti e un nome che da solo evoca lusso gastronomico.

Vini ad alta quota

Capitolo promozione del territorio: la missione piemontese ha fatto tappa anche da All Nippon Airways, la più grande compagnia del Giappone. Dati alla mano: ogni anno 100 mila giapponesi arrivano in Italia e nel 2024 quelli che hanno scelto il Piemonte sono aumentati del 23%. «Ana ha riaperto il diretto su Milano e ha tre voli su Nizza – ha ricordato Cirio –. Possiamo sfruttare entrambi i fronti per essere più accessibili. Vogliamo lavorare con loro: tour operator e vertici della compagnia sono stati invitati a utilizzare queste rotte anche per la promozione dei nostri prodotti». E i primi a viaggiare saranno i vini piemontesi: saliranno a bordo dei voli da e per il Giappone, ambasciatori di un Piemonte che non perde occasione per mescolare cultura, business e marketing territoriale.

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