Precari Università Torino, "rischiamo l'espulsione di massa"

Si è aperta con l'intervento di un rappresentante dell'assemblea dei precari universitari - assegnisti, dottorandi, ricercatrici, docenti a contratto - la cerimonia di insediamento di Cristina Prandi, prima rettrice dell'Università di Torino. "La situazione in tutti gli atenei - ha detto - è gravissima, dopo due anni e mezzo di indeterminatezza siamo di fronte a un ricatto occupazionale: il 70% di noi potrebbe entro l'anno non vedere rinnovato il contratto e perdere il lavoro. Ci chiamano giovani precari, ma la nostra età media è di 34 anni, anche 36 o 40, abbiamo una famiglia, mutui da pagare". "L'università - ha aggiunto il rappresentante dei precari - rischia di non potere essere più quello che è, perché si basa sullo sfruttamento accademico. Chiediamo che l'Università prenda posizione e chieda finanziamenti con il raddoppio del Ffo (Fondo di finanziamento ordinario) che ci porterebbe vicino alla media europea, che si crei un fondo ad hoc per finanziare nuove forme contrattuali per evitare un'espulsione di massa". I precari sono poi usciti dalla sala e si sono uniti agli studenti in protesta all'esterno. 

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