SPOSTAMENTI SINISTRI

Diventa gialla la cintura rossa

Mentre Torino città resta nelle mani del Pd, nell'hinterland il Movimento 5 stelle diventa il primo partito. Cade Grugliasco, la Stalingrado dell'Ovest, ma anche Collegno, Rivoli e Nichelino. Democrats davanti (ma con affanno) a Settimo e Moncalieri

La cintura rossa si tinge di giallo. Mentre Torino città resta nelle mani del Partito democratico (34,15%), il Movimento 5 stelle espugna una a una anche le tradizionali roccaforti del centrosinistra, quei comuni dell’hinterland torinese in cui il Pci e i suoi eredi amministrano dal secondo dopoguerra. Collegno, Grugliasco, Rivoli, cadono tutte sotto l’avanzata dei seguaci di Beppe Grillo. Nelle città dei 68 martiri, della Resistenza, medaglie d’argento al merito civile, oggi i 5 stelle sono primo partito: 33,57% contro il 31,69% del Pd a Grugliasco, 32,31% a 30,92% a Collegno. Anche a Rivoli, il Movimento del comico genovese supera il 30% divenendo la prima forza politica in città. Risultati in gran parte inattesi vista anche la capillarità territoriale del Partito democratico e soprattutto la partecipazione massiccia di cittadini durante le primarie del centrosinistra. Centri in cui le coalizioni progressiste amministrano e che ora rischiano di passare di mano, a partire dal prossimo anno, quando Collegno andrà alle urne dopo il decennio targato Silvana Accossato.

 

Dalla cintura Ovest a Sud di Torino la musica non cambia. A Nichelino, la città del sindaco renziano Pino Catizone, la voglia di rinnovamento si concentra tutta su Grillo che ottiene alla Camera il 35% contro il 28% del Pd. Il democrats si salvano solo a Settimo Torinese, dove ottengono il 33,1% rispetto al 32% del M5s, e a Moncalieri, quinta città del Piemonte, in cui il partito di Bersani chiude al 28,27%, un punticino percentuale davanti ai 5 stelle (26,98%).

 

Ma anche nel capoluogo la sinistra cede terreno. Alla Camera Grillo e il suo movimento sono la prima formazione politica nei quartieri popolari di Barriera di Milano e Borgo Vittoria, considerati tradizionalmente gli storici “fortini” della sinistra torinese. Al termine dello spoglio in Barriera di Milano e nell’intera circoscrizione 6 il Movimento 5 Stelle si attesta al 29,36%, superando di poco il Pd che ha raggiunto il 29,18% dei voti. Analoga la situazione ma con più ampio vantaggio a Borgo Vittoria e nel resto della circoscrizione 5: il M5S ha raggiunto il 31,27% dei voti, il Pd il 29,04%. Clamoroso è il pareggio tra Pd e Movimento 5 Stelle nella circoscrizione di Mirafiori, antica roccaforte operaia: Pd e grillini hanno infatti ottenuto 6.706 voti entrambi. Il centrosinistra si è imposto come coalizione raggiungendo il 35,70%, contro il 30,86% di Grillo ed il 20,22% del centrodestra. Nella medesima circoscrizione nel 1994 la sinistra perse, il candidato era Sergio Chiamparino, che fu battuto dallo psichiatra Alessandro Meluzzi. Sempre a Mirafiori, davanti al celebre stabilimento Fiat, nel 2002 Grillo compì uno dei suoi primi blitz, portando una vettura elettrica, episodio più volte ricordato dall'ex comico in campagna elettorale.

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