ECONOMIA DOMESTICA

Appesi sulla funivia di Mera. Sindaci divisi attendono Cirio

L'ultimo Consiglio dell'Unione montana della Valsesia ha approvato uno stanziamento di 900 mila euro alla società Monterosa 2000 per sostenere la realizzazione dell'opera, ma ben 15 primi cittadini su 29 non si sono presentati. Fari puntati sulla Regione

La costruzione della nuova funivia che dovrà collegare il comune di Scopello all’Alpe di Mera continua a infiammare il dibattito politico in Valsesia. Il Consiglio dell’Unione Montana all’inizio di questa settimana ha approvato uno stanziamento di 900 mila euro in 30 anni per sostenere la realizzazione dell’opera, dal costo complessivo intorno ai 22 milioni. Il presidente dell’Unione Francesco Pietrasanta non ha nascosto la sua soddisfazione: “La dimostrazione che il territorio ci crede”, ha dichiarato. Ma non tutti, anche all’interno del suo stesso partito, Forza Italia, sembrano essere d’accordo.

Maggioranza relativa

I fautori della realizzazione della funivia, Pietrasanta su tutti, hanno salutato l’approvazione dello stanziamento – mediante aumento di quote societarie – come un passo necessario in vista dell’assemblea dei soci di Monterosa 2000, la società partecipata dall’Unione Montana e dalla Regione Piemonte (tramite Finpiemonte Partecipazioni) che gestisce gli impianti di risalita della Valsesia, in programma il prossimo 9 ottobre. In questo modo, è il ragionamento, anche gli altri soci saranno convinti della bontà di un opera così ambiziosa (e dispendiosa). Tuttavia il territorio è tutt’altro che convinto che questa sia la strategia giusta: prova ne è che al Consiglio dell’Unione di lunedì, che ha dato il via libera all’investimento, erano presenti solo 16 rappresentanti sui 29 comuni, e di questi 14 hanno votato a favore, mentre in 2 si sono sostenuti. Di fatto non è stata raggiunta la maggioranza assoluta. Il timore è infatti che si sia fatto un passo affrettato, impegnandosi a spendere 30 mila euro per i prossimi 30 anni, che dovranno sì essere ricavati dagli avanzi di amministrazione, ma non potendo conoscere in anticipo la situazione patrimoniale si tratta di un accantonamento di fatto di queste risorse. Trattandosi di piccoli comuni non è una cifra del tutto trascurabile, e di fronte alla prospettiva che la Regione si tiri indietro all’ultimo momento al danno si aggiungerebbe la beffa.

Fronda interna

Tra gli scettici c’è Roberto Luigi Sacchi, sindaco di Alto Sermenza e appartenente a Forza Italia proprio come Pietrasanta, ma che sembra non aver apprezzato la prova di forza del presidente, che ora rischia di tramutarsi in un boomerang. Sacchi era orientato anche lui a non partecipare al voto, ma ha dovuto piegarsi agli ordini di partito. “Non mi è mai successa una cosa del genere, sono entrato in Forza Italia perché è il partito della libertà”, aggiungendo di aver avviato una riflessione sulla sua permanenza. Pietrasanta, che alla vigilia del Consiglio aveva richiamato all’unità della Valsesia spingendo sull’approvazione del progetto, si è invece ritrovato con una maggioranza striminzita, tanto da sfogare la delusione con i consiglieri al termine della votazione. L’unità del territorio – considerata da molti un fattore chiave per incassare il sì della Regione – sembra latitare, e non tutti apprezzano l’eccessivo protagonismo di Pietrasanta, che ha fatto della funivia l’elemento cardine della sua attività politica.

Un po’ di numeri

Con lo stanziamento di 30 mila euro all’anno per 30 anni, attraverso l’acquisizione di nuove quote di Monterosa 2000 l’Unione Montana contribuirà per 900 mila euro alla costruzione della nuova funivia. E gli altri soldi chi ce li mette, visto che si tratta di un’opera dal valore complessivo di oltre 22 milioni di euro? Altri 900 mila euro dovrebbero arrivare dalla provincia di Vercelli, i comuni di Scopa, Piode e Pila verseranno 50 mila euro ciascuno ogni anno per 30 anni, mentre il comune di Scopello ne verserà 60 mila l’anno. In questo modo i finanziamenti dal territorio ammonterebbero a più di 4 milioni di euro, ai quali si andranno ad aggiungere i 10 milioni stanziati dallo Stato attraverso il bando del Ministero del Turismo e i 10 milioni della Regione, attraverso Finpiemonte Partecipazioni. Proprio su quest’ultima adesso sono rivolte le attenzioni, in attesa dell’assemblea del 9 ottobre che dovrebbe dare il via libera definitivo alla realizzazione della funivia. In quella data si capirà se il presidente Alberto Cirio manterrà il suo impegno (proprio la sua promessa ha indotto molti amministratori della Valsesia a passare a Forza Italia) o se le defezioni interne all’Unione Montana indurranno il Grattacielo a un clamoroso dietrofront.