Delegazione piemontese al Padiglione Italia a Expo 2025 Osaka
16:13 Giovedì 02 Ottobre 2025
Il Piemonte si presenta a Expo 2025 di Osaka come una regione che vuole consolidare il proprio ruolo in Giappone non solo durante l'esposizione universale, ma anche negli anni a venire. È il messaggio emerso dall'incontro al Padiglione Italia con il presidente della Regione Alberto Cirio, l'assessore al Turismo, Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati, accolti dal commissario generale per l'Italia a Expo 2025 Osaka, ambasciatore Mario Vattani. "Il Piemonte arriva a Expo con un'offerta completa: innovazione, agroalimentare, bellezza e storia - ha osservato Vattani -. La Regione si racconta come partner affidabile e di altissima qualità". Un rapporto che affonda le radici nella storia, come ha ricordato il presidente Cirio: "Il Piemonte è stato protagonista fin dalle origini dei rapporti con il Giappone. Nel 2025 celebreremo i 160 anni del trattato firmato dall'ammiraglio Arminjon, piemontese, e per l'occasione cureremo la traduzione del diario di quel viaggio, conservato a Torino". Questo, ha spiegato Cirio, "è il simbolo della volontà di rafforzare ancora di più un legame che può creare nuove opportunità per le nostre imprese e per l'internazionalizzazione del sistema Piemonte". Accanto alla diplomazia culturale e istituzionale, Expo è anche vetrina economica e scientifica. "Il Politecnico di Torino è presente con progetti che riguardano mobilità aerea e spazio - ha sottolineato il sindaco Lo Russo -. È un segno del valore del sistema torinese e piemontese, capace di presentarsi unito sulla scena internazionale, tra istituzioni, ricerca e imprese". Un messaggio ribadito dal rettore Corgnati: "Le università devono essere ambasciatori dell'italianità, incrementando la mobilità degli studenti e creando vere relazioni accademiche." Ma al centro della missione piemontese c'è soprattutto la valorizzazione del comparto agroalimentare e in particolare della risicoltura, tema su cui l'assessore Bongioanni ha insistito. "Il riso italiano rappresenta il 50% della produzione europea e il Piemonte vanta l'unico riso Igp d'Europa, quello di Baraggia", ha spiegato Bongioanni. "In Giappone la coltura sta vivendo una fase di crisi produttiva, e questo può aprire un'opportunità straordinaria per i nostri produttori", ha sottolineato l'assessore regionale raccontando che "tre settimane fa a Vercelli abbiamo lanciato Risò, con la prima borsa internazionale del riso e buyer da tutto il mondo, compresi sei giapponesi". Per Bongioanni, Expo può essere il trampolino per consolidare questo posizionamento: "Il nostro riso è eccellente dal punto di vista qualitativo. Ora serve creare occasioni promozionali tra seller e buyer per veicolarlo sui mercati. Con eventi come la cena a Osaka, con riso piemontese e tartufo bianco d'Alba, possiamo generare attenzione e risorse". L'assessore ha inoltre richiamato le sfide globali: cambiamento climatico, nuove fitopatie, mutamenti di mercato. "Per essere competitivi dobbiamo investire in ricerca, innovazione e diversificazione. Non possiamo permetterci di ripetere errori come nel comparto della nocciola, dove la mancanza di investimenti ha portato a forti perdite produttive", ha sottolineato l'assessore aggiungendo come, "allo stesso modo, sui mercati internazionali serve diversificare: se il vino piemontese soffre i dazi statunitensi, dobbiamo guardare anche a India e Asia. Ma Expo rappresenta un ponte naturale verso il Giappone, soprattutto per il riso e per eccellenze come la carne di fassona".


