ALTA TENSIONE

Pro Pal devastano le Ogr. Raid degli antagonisti

Uno spezzone del corteo che per tutta la giornata ha scorrazzato in lungo e in largo per Torino ha raggiunto la sala dove domani sono attesi Ursula von der Leyer, John Elkann e Jeff Bezos. Danni ingenti e la firma di Askatasuna - VIDEO

Lo spezzone antagonista del corteo a Torino – al quale hanno preso parte secondo gli organizzatori ventimila persone contro il blocco della Flotilla – si è staccato dalla manifestazione e ha devastato le Ogr (Officine grandi riparazioni) dove domani sono attesi per una serie di incontri nell’ambito di Tech Week la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyer, John Elkann e Jeff Bezos. In circa duecento a volto coperto hanno sfondato i cancelli e vetri, divelto fioriere e porte, distrutto sedie e tavoli con aste, torce e fumogeni. Minacciati i giornalisti che filmavano ciò che stava accadendo. I manifestanti, in parte militanti del centro sociale Askatasuna, sono stati poi allontanati dalla Polizia.

La bandiera del Collettivo universitario autonomo, notoriamente legato ad Askatasuna, “sventola orgogliosamente sul saccheggio delle Ogr, chiamando in causa le pesanti responsabilità del Comune di Torino che si ostina a voler regolarizzare quel centro sociale, sempre alla guida di tutte le manifestazioni violente – dichiara l’assessore regionale alle Politiche sociali Maurizio Marrone (FdI) –. Se si continua con queste figuracce internazionali Torino rischia di perdere anche i benefici portati dai grandi eventi”.

Chiama in causa il Viminale Osvaldo Napoli della segreteria nazionale di Azione: “Dov’era il ministro Piantedosi? – chiede polemicamente l’esponente del partito di Carlo Calenda –. Tutti sanno che domani sono attesi a Torino Jeff Bezos e Ursula von der Leyen. Non ci voleva la lampada di Aladino per immaginare le contestazioni violente come è accaduto stasera con la devastazione delle Officine Torino. La verità è che da troppo tempo l’ordine pubblico in città è allo sbando e nessuno può chiamarsi fuori dalle responsabilità”.

Guarda qua il raid

Altri momenti del raid

La sala devastata

L'irruzione degli antagonisti

print_icon