LA TORRE DI VETRO

Paura al Grattacielo Piemonte: crolla una vetrata, ferita una dipendente

Nuovo incidente nella sede della Regione: ieri è andato in frantumi uno dei rivestimenti della cabina acustica, ferendo una persona. Cirio la chiama per sincerarsi delle sue condizioni, Valle (Pd) presenta un'interrogazione

La tormentata storia del Grattacielo Piemonte si aggiunge di un nuovo incidente. Ieri, al trentesimo piano dell’edificio, una porta di vetro di una cabina “acustic room” – uno spazio insonorizzato dedicato alle telefonate – si è sganciata dai cardini, crollando a terra e ferendo lievemente una dipendente. L’incidente, pur non grave, riaccende i riflettori sulla struttura progettata inizialmente (prima di essere ampiamente rivista) dall’archistar Massimiliano Fuksas, che sin dalla sua costruzione ha collezionato una serie di episodi sciagurati, alimentando critiche sulla sua manutenzione e sicurezza.

L’incidente

L’episodio si è verificato nella tarda mattinata di ieri, quando la porta di vetro di una delle cabine telefoniche si è improvvisamente staccata, colpendo una dipendente che si trovava nell’area. La lavoratrice, soccorsa immediatamente, ha riportato ferite lievi e le sue condizioni non destano preoccupazione. Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha contattato personalmente la dipendente per accertarsi del suo stato di salute, che fortunatamente non sembra deficitario. L’area interessata è stata messa in sicurezza, e la Regione ha disposto la chiusura temporanea di tutte le cabine analoghe presenti nell’edificio, come comunicato attraverso un avviso sull’intranet aziendale: “Si avvisa che per consentire l’effettuazione di alcune verifiche tecniche, le cabine telefoniche nei locali ufficio del grattacielo sono poste momentaneamente fuori servizio.

Il personale della squadra di emergenza interna ha provveduto ad apporre idoneo nastro segnaletico per evidenziare il divieto di utilizzo. Ci scusiamo per il disagio”. La Regione ha prontamente richiesto alla ditta responsabile della costruzione e manutenzione delle cabine un’ispezione completa di tutte le strutture simili presenti nella torre. Gli approfondimenti sulla dinamica dell’incidente sono in corso, ma l’episodio ha già sollevato nuove domande sulla qualità delle infrastrutture e sulla gestione della manutenzione del grattacielo.

Una storia travagliata

Non è la prima volta che il Grattacielo Piemonte, i cui lavori sono iniziati nel 2011, finisce sotto i riflettori per problemi strutturali. La torre, che avrebbe dovuto simboleggiare la modernità e l’innovazione a Torino, si è invece guadagnata una reputazione di edificio “maledetto” a causa di una serie di incidenti che ne hanno segnato la storia. Tra gli episodi più significativi l’incendio scoppiato nel 2016, quando un corto circuito in un quadro elettrico al piano terra provocò un allarme generale e l’evacuazione dell’edificio. Fortunatamente, non ci furono feriti, ma l’evento sollevò forti critiche sulla sicurezza degli impianti.

Nel 2017, un altro problema strutturale fece parlare del grattacielo: diversi pannelli di vetro della facciata, installati in maniera non ottimale, iniziarono a mostrare segni di cedimento, con crepe e distacchi che resero necessarie costose operazioni di sostituzione. L’episodio alimentò il dibattito sulla qualità dei materiali utilizzati e sulla supervisione dei lavori, costati complessivamente oltre 200 milioni di euro.

Più recentemente, nel 2021, l’insegna esterna del grattacielo crollò a causa di forti raffiche di vento: un evento che, pur non causando feriti, mise in luce ulteriori carenze nella manutenzione e nella progettazione delle componenti esterne. Ben più grave quanto successo il 26 febbraio 2023, quando l'operaio 54enne Andrea Delmonte è morto dopo una caduta da 4 metri, mentre smontava una struttura del cantiere del Grattacielo. 

L’Interrogazione

L’ultimo incidente di ieri ha spinto il consigliere regionale del Partito Democratico Daniele Valle a presentare un’interrogazione alla Giunta Cirio, per fare luce sulla gestione del grattacielo. “Alla luce di numerosi interventi di manutenzione palesemente necessari e rinviati però da tempo, ho chiesto chiarimenti sull’appalto di manutenzione della torre”, ha dichiarato Valle.

Il consigliere punta il dito contro una gestione che sembra non garantire adeguati standard di sicurezza per i dipendenti che ogni giorno lavorano nell’edificio. La sua interrogazione chiede conto delle modalità con cui viene gestito l’appalto di manutenzione, dei tempi di intervento e delle responsabilità per i ripetuti problemi strutturali. Quello che doveva essere l’emblema dell’eccellenza sabauda, capace di stare al passo con i tempi, si è trasformato piuttosto in un simbolo dell’inefficienza della politica.

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