GIUSTIZIERI DI BARRIERA

Agguato maranza a un maestro elementare: "La prossima volta passiamo ai fatti"

Capitanati da un noto influencer di Barriera di Milano hanno organizzato una spedizione punitiva davanti a una scuola elementare. Aggressione filmata con il cellulare e pubblicata sui social. L'insegnante avrebbe sporto denuncia - VIDEO

Una vera e propria missione punitiva contro un maestro di una scuola materno-elementare di Barriera di Milano. A metterla in atto un gruppo di “maranza” che si sono improvvisati giustizieri. A guidarli Don Alì, il noto influencer di Barriera di Milano, nato in Marocco e cresciuto a Torino, che poi ha dato vita alla gogna mediatica postando su Instagram un video nel quale si vede il volto del maestro e anche quello della bambina che al momento dell’aggressione teneva per mano. Quasi trecento i commenti, tra chi parteggia per il giustiziere e chi difende l’insegnante.

Don Alì è diventato famoso per aver annunciato l'invasione dei maranza al sud Italia, ma si trattava di una challenge. Ha 24 anni e ha sempre vissuto nel quartiere di Barriera di Milano. Dal 2019 realizza video provocatori che pubblica sui social. Nel 2020 è stato denunciato per aver lanciato un estintore da un treno in corsa, mentre l’anno successivo ha finto di essere un agente della polizia municipale di Torino. 

Maranza contro un maestro di Torino

Il fatto

Lo hanno aspettato in via Vestignè al termine dell’orario di lezione, poi lo hanno seguito, circondato e minacciato. A finire nel mirino dei “maranza” di Barriera di Milano è stato il maestro Gianni, l’accusa che gli viene rivolta è gravissima: “Siamo andati a prendere il maestro che abusa dei bambini a scuola”. Scrive Don Alì nella descrizione del video.

L’uomo, circondato da almeno tre persone, non reagisce e dice di non comprendere le accuse che gli vengono rivolte. “Ci è stato riferito che ha alzato le mani a un bambino”, dicono, affermando che si tratta di un loro nipote. Poi le minacce: “La prossima volta agiremo in altra maniera. Non saranno più parole, ma fatti. Quelli veri”. Tutto questo davanti a una bambina di pochi anni.

I bulli di periferia però non portano alcuna prova a sostegno di quanto dicono. Da fonti riservate invece risulterebbe che la spedizione punitiva sarebbe stata innescata da un padre di un bambino italiano. Il figlio sarebbe stato protagonista di una lite con un altro bimbo sempre italiano. Su quanto accaduto realmente dovranno far luce le forze dell’ordine visto che il maestro avrebbe sporto denuncia dopo l’accaduto.

Il popolo del web

Sono quasi trecento i commenti al video postato da Don Alì divisi tra chi contesta l'azione contro il maestro e lo difende, e chi invece approva quanto è stato fatto. C'è anche chi si espone a favore dell'insegnante sottolineando la sua bravura. L'uomo, da quanto risulta, sarebbe il referente anti-bullismo dell’istituto. Una brutta storia che deve essere chiarita, quel che al momento rimane però è il pubblico ludibrio.

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