SPORT & POLITICA

Atp Finals, gli arabi scippano Torino? Lo Russo: "Fiducioso, ma partita complicata"

Al termine dell'ultima edizione, sembrava certo che l'Italia avrebbe ospitato l'evento per i successivi cinque anni. Tuttavia, il decreto sport ha rimesso tutto in discussione. Ora sono in corsa anche paesi con maggiori risorse finanziarie. Tutto pronto per il torneo 2025 - VIDEO

Le possibilità che Torino possa ospitare le Atp Finals anche dopo il 2026 si riducono al lumicino. L’approvazione del decreto sport da parte del Parlamento ha fatto saltare gli accordi preliminari raggiunti al termine dell’edizione 2024 tra Atp e la Federazione Italiana Tennis e Padel. Ora è tutto da rifare. A confermarlo è anche il sindaco Stefano Lo Russo che, pur dicendosi ottimista, ammette che la partita è estremamente complicata. A contenderci l’evento ci sono ora i Paesi arabi.

I fatti

Riavvolgiamo il nastro. Alla conclusione dell’edizione 2024, Andrea Gaudenzi, presidente dell’Atp, aveva annunciato che il torneo sarebbe rimasto in Italia per altri cinque anni, con Torino confermata almeno per le prime due edizioni. Poi, nell’estate 2025, è arrivato il decreto sport, che ha introdotto la partecipazione di Sport e Salute nella governance del torneo.

Questa novità non è stata gradita dall’Association of Tennis Professionals, che ha giudicato l’ingerenza pubblica nell’organizzazione della manifestazione come un problema. Per la Federazione Italiana Tennis, l’unico modo per escludere lo Stato dalla gestione sarebbe rinunciare al contributo pubblico, pari a circa 100 milioni di euro in cinque anni.

“Una partita complicata”

L’edizione 2025 delle Atp Finals inizierà il 9 novembre e c’è da scommettere che il ritornello di quest’anno sarà, per l’ennesima volta, legato al futuro della manifestazione a Torino. Una risposta che anche il sindaco Lo Russo auspica possa arrivare entro la finale del 16 novembre. “È una partita complicatissima che giochiamo con contezza della forza delle alternative, che sono robuste in termini economici e che noi non siamo in grado di reggere”.

Il video con le dichiarazioni di Lo Russo

Torino può contare sull’ottima organizzazione dimostrata in questi anni, ma questo non basta di fronte alla potenza economica dei Paesi concorrenti. “Il Governo ha approvato un decreto che modifica strutturalmente la governance delle Atp – spiega Lo Russo –. Attendiamo di vedere quel che sarà l’esito della discussione. Direi che i montepremi dei tornei che si stanno svolgendo in altre parti del mondo stanno a dimostrare gli interessi economici che girano attorno al mondo del tennis”.

E chi ambisce a ospitare il più importante torneo di tennis al mondo dispone di risorse ben superiori rispetto a quelle che l’Italia e Torino possono mettere in campo.

Fiducioso nonostante tutto

Nonostante le difficoltà, il sindaco resta però fiducioso. “Continuo a essere ottimista”, afferma Lo Russo. “Il nostro punto di forza non è economico, ma risiede nella capacità organizzativa, nella qualità dell’evento e nell’apprezzamento di tennisti e staff per la città. Gli eventi vanno conquistati e organizzati al meglio, e Torino ha dimostrato di saperlo fare. Questo è il motivo per cui siamo ancora in gioco”. Intanto, la città si prepara per l’edizione 2025, al via il 9 novembre.

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