Si chiama Cirio (quella "brava"), la sorella del governatore verso la Fondazione CrCuneo
07:00 Giovedì 13 Novembre 2025L'attuale direttrice generale di Confindustria in pole per la segreteria generale dell'ente. Unisce esperienza, conoscenza del territorio e autonomia: niente paracadute politico, solo capacità e "cuneesità". Il presidente Gola aprirà presto le consultazioni
La procedura non è ancora formalmente avviata, ma a Cuneo la notizia circola, e nelle ultime ore ha preso a girare come una trottola fino a Torino. Giuliana Cirio è in plancia di lancio, pronta a planare dritta dritta in via Roma, su quella prestigiosa poltrona di segretario generale della Fondazione CrCuneo. E chi meglio di lei, con la sua "cuneesità" doc, per succedere a Roberto Giordana? Il presidente Mauro Gola, insediatosi nel maggio dello scorso anno alla guida dell’ente, sta per aprire le danze delle consultazioni interne: prima con gli organi di governo, Cda e Consiglio generale, ma soprattutto con i principali stakeholder. A partire dai Comuni della Granda, quei fedeli “azionisti di riferimento” che da sempre vegliano sulle sorti della fondazione come sentinelle provinciali, fameliche di erogazioni e di posti.
Giordana, classe 1959 e prossimo alla meritata pensione, aveva a sua volta ereditato il testimone nel 2021 da Andrea Silvestri, che era volato via verso la direzione generale dell'Università di Torino. E nelle intenzioni di Gola, questa selezione non dovrebbe necessariamente passare attraverso i famigerati head hunters – quei cacciatori di teste che, in cambio di un bel pacchetto di soldi, fanno la prima scrematura delle candidature per poi servire su un piatto d'argento una short list più mirata. Ma attenzione: oltre al costo non indifferente, arrivano candidature da ogni dove, spesso poco in linea con i profili indicati dai committenti. Ed è proprio sul principale requisito che i vertici sarebbero orientati sull’inutilità del ricorso a queste società: la “cuneesità”, non tanto quella sulla carta di identità, quanto declinata nella conoscenza approfondita della Granda e delle sue dinamiche intricate come un vigneto di Barolo.
E chi meglio di Giuliana Cirio, da dieci anni direttore generale di Confindustria Cuneo? Oltretutto, proprio negli uffici di via Bersezio ha lavorato gomito a gomito con Gola quand’era presidente degli imprenditori della provincia. Si riformerebbe così non solo una coppia affiatata e rodata, ma che ha lasciato tra gli associati e nell’establishment cittadino ricordi positivi e di dinamismo, come un motore ben oliato che ronza senza intoppi. L’unico che avrebbe in qualche modo i titoli a concorrere è un’altra donna, Patrizia Mellano, attuale segretaria generale della locale Camera di commercio. Ma l’anagrafe l'ha messa in parziale fuorigioco: non potrebbe assicurare un mandato completo, com’è invece negli auspici della CrCuneo, che preferisce un impegno a tutto tondo senza scadenze anticipate.
Del resto, il nome della Cirio era già circolato quando, nel 2021, si diffuse la notizia che Silvestri dopo 14 anni lasciava la fondazione per l’Università di Torino. Le voci sulla sua successione si allargarono a macchia d’olio, facendo gola a molti. Si tratta di un incarico importante, ben remunerato (non forse così come quello della Fondazione Crt, ma pur sempre con un cachet da far invidia), e tuttavia prestigioso perché – oltre all’aspetto economico – dà accesso ai board politico-finanziari “che contano”, quei circoli esclusivi dove si decidono le sorti del territorio.
Sulle sue competenze e capacità non ci sono dubbi, e nessuno ne avanzerà: Giuliana è una professionista navigata. Piuttosto, nei pissi pissi tra piazza Galimberti e la torinese via Alfieri, si malignerà sulla parentela. Giuliana Cirio, nata a Torino il 15 dicembre 1967, è infatti sorella maggiore del governatore Alberto (nato nel 1972). Ma solo chi non conosce entrambi – e soprattutto il carattere peperino e l’orgogliosa rivendicazione di autonomia di Giuliana – può pensare a vantaggi derivanti dalla carriera politica del fratellino. Anzi, a dirla tutta, chi la conosce dopo aver incontrato Alberto spesso si chiede se al quarantesimo piano del grattacielo ci sia finito il Cirio sbagliato.
Dopo gli studi liceali ad Alba, la Cirio si è laureata in Economia aziendale. Giornalista pubblicista, ha iniziato la carriera lavorativa nel settore bancario, con incarichi legati all’ambito della comunicazione che l’hanno portata a lavorare a Brescia e Milano. Nel 2006 è entrata a far parte di Confindustria Cuneo in qualità di responsabile della comunicazione, per poi diventare il riferimento di area delle relazioni esterne e istituzionali. Dal 2015 ne è direttore generale, prima donna a ricoprire tale incarico nella storia dell’Unione industriale di Cuneo. Lo scorso anno è stata nominata presidente della Fondazione Industriali, braccio (armato) onlus dei padroni.



