Save the Children, in Piemonte legge il 62,1% degli adolescenti

Gli adolescenti piemontesi, al di là dei libri scolastici, leggono più della media italiana, il 62,1% rispetto al 53,8%. Vanno di più a visitare mostre e musei, il 51,1% contro il 50,1%, meno a vedere siti archeologici, il 38,4% a fronte del 40,2% della media italiana. Solo il 26% è andato a teatro e il 28,9% a un concerto, rispetto al 33,2% e al 33,3% del dato nazionale. Il 16,7% non fa attività fisica (il 18,1% in Italia). Sono tra i dati della sedicesima edizione dell'Atlante dell'Infanzia a rischio in Italia, dal titolo "Senza filtri", diffuso oggi - a pochi giorni dalla Giornata mondiale dell'infanzia e dell'adolescenza - da Save the Children. Quest'anno il focus è appunto sugli adolescenti, ottenuto intervistando ragazzi e ragazze tra i 15 e i 19 anni, "una generazione che è stata duramente segnata dall'emergenza Covid, in termini di uso problematico di internet e di rischi di isolamento, ma che oggi cerca con forza nuovi spazi di protagonismo" ha dichiarato Raffaela Milano, direttrice del polo ricerche di Save the Children. Gli adolescenti in Piemonte sono il 6,5% della popolazione, meno della media nazionale (6,86%) e spesso figli unici (33,8%), un valore superiore alla media nazionale. Quanto alla salute mentale, secondo dati raccolti tra il 2019 e il 2023, il sistema di cura di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza in Piemonte vede 26 posti letto disponibili. La presa in carico successiva al ricovero conta 26 strutture residenziali, per un totale di 246 posti, facendone la seconda regione in Italia dopo la Lombardia. A proposito di scuola, in Piemonte il tasso di dispersione implicita si attesta al 5,2%, più basso rispetto alla media nazionale (8,7%). Ad abbandonare la scuola o la formazione professionale nell'età 18-24 anni (early schoolleaver) è l'8,7%, a fronte di una media italiana del 9,8%. Nell'anno scolastico 2023-24 il 12,2% degli alunni di origine straniera che hanno frequentato le scuole italiane secondarie di secondo grado sono l'8,6% in Italia, in Piemonte l'11,2%, una percentuale tra le più alte. A livello nazionale la presenza di studenti con cittadinanza non italiana si riduce ulteriormente per i diplomati al liceo, il 4,1%, mentre in Piemonte sono il 5,8%. Per contrastare la povertà educativa Save the Children ha una serie di programmi. A Torino, nel quartiere Aurora, è attivo ad esempio "Qui, un quartiere per crescere".

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