MANOVRE AL CENTRO

Moderati, Azione e Demos:
trimurti centrista per il 2027

Cantiere in vista delle prossime Comunali. Portas: "Liberiamo Lo Russo dall'estrema sinistra". Apollonio apre alla lista unica: "C'è bisogno di alleanze". Ma Ruffino raffredda i bollenti spiriti e conta di correre con il simbolo della formazione di Calenda

Una lista unica di centro a Torino per le Comunali del 2027? Complicato, ma non impossibile. E qualcuno, pur consapevole delle difficoltà, ci prova. Moderati, Azione e Demos si danno appuntamento oggi pomeriggio al Collegio degli Artigianelli, in un incontro dal titolo “Torino al centro. Estremisti del buonsenso” per sondare questa prospettiva, o quantomeno coordinarsi insieme alle altre formazioni moderate nelle battaglie dentro e fuori la Sala Rossa, contrapponendosi alle battaglie della sinistra radicale e così riequilibrare il perimetro della coalizione che sostiene il sindaco Stefano Lo Russo.

Non lasciamolo solo

“Il nostro obiettivo è liberare Lo Russo dalla morsa dell’estrema sinistra”, dichiara il leader dei Moderati Mimmo Portas, che sottolinea come l’eccessiva frammentazione dell’area moderata abbia portato l’attuale amministrazione di centrosinistra a caratterizzarsi su temi che non incontrano il favore dell’elettorato moderato, dal patto di collaborazione con il centro sociale Askatasuna alla delibera “Vuoti a rendere” (che Portas ha ribattezzato vuoti a perdere) per la requisizione degli alloggi sfitti, passando per la proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese. “L’estrema sinistra – continua Portas – parla di questi temi e non del fatto che un terzo dei dipendenti torinesi di Stellantis sia in cassa integrazione, con conseguente impoverimento della città. Ma la povertà non si abolisce per decreto come pensava di fare il M5s, servono gli investimenti e della vecchia Fiat non è rimasto nulla”. E non nasconde l’amaro in bocca per la mancata assegnazione delle Olimpiadi a Torino, stoppata per volontà dell’allora sindaca Chiara Appendino: “Ogni volta che vedo un cartellone pubblicitario con la scritta Milano-Cortina mi incazzo, al suo posto doveva esserci Torino-Bardonecchia”.

Insieme sopra il 10%

Sulla prospettiva di una lista unica in vista delle Comunali del 2027 Portas si mostra possibilista, pur non nascondendo le difficoltà e facendo anche un po’ di autocritica: “Difficile mettersi tutti insieme, ognuno è geloso del suo orticello e il primo sono io: i Moderati si presentano dal 2005 e in venti anni non hanno mai rinunciato al proprio simbolo, ma per un centro vincente potrei anche farlo. Da soli nel 2011 abbiamo preso il 9,6%, se ci mettiamo insieme possiamo andare ben oltre il 10%”. Elena Apollonio, consigliera comunale e segretaria regionale di Demos, guarda con favore a una prospettiva unitaria: “C’è bisogno di alleanze, se c’è da mettere da parte i propri interessi di bottega per costruire un nuovo spazio politico questo è il momento giusto”. Appello raccolto anche dalla segretaria regionale di Azione, la deputata Daniela Ruffino: “Siamo disponibilissimi ad ampliare il raggio d’azione, la collaborazione con i Moderati va già avanti da mesi e sta portando i suoi frutti”. Sulla possibilità di correre tutti insieme però Ruffino almeno per il momento ha altri piani: “A Torino stiamo facendo un grande lavoro nelle circoscrizioni, l’obiettivo per il 2027 è di presentarci con il nostro simbolo ed entrare in Consiglio Comunale”.

“Nessuno faccia la mosca cocchiera”

Portas, Ruffino e Apollonio saranno tutti presenti all’incontro di oggi, mentre non ci saranno esponenti di altre formazioni centriste, su tutte Italia Viva, che a Torino esprime la consigliera regionale Vittoria Nallo: “Io l’avevo invitata – spiega Portas – ma mi ha detto che non poteva. La prossima volta non mancherà”. Anche il partito di Matteo Renzi si propone di federare il centro, lanciando anche in Piemonte Casa Riformista, simbolo con cui si è presentata alle ultime regionali. Una fuga in avanti che non è piaciuta a Portas: “Noi siamo aperti al dialogo con tutti, ma prima di aderire a qualsiasi cosa bisogna discuterne. Nessuno deve fare la mosca cocchiera: se vogliono correre con il loro simbolo io corro con il mio”. Nessuno ha detto che sarebbe stato facile.

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