ECONOMIA DOMESTICA

San Valentino festa delle tute blu.
A Elkann: "Innamorati di Torino" 

I sindacati dei metalmeccanici indicono per il 14 febbraio una nuova mobilitazione. Occhi puntati a Bruxelles dove il 10 dicembre si ridiscute il green deal. Intanto il 30 gennaio convocata in città una grande assemblea. Invitati industriali e politici, anche europei

Parlano con un’unica voce, ma qualche distinguo comunque c’è. All’auditorium del Santo Volto i sindacati metalmeccanici lanciano il secondo tempo della “Vertenza Torino”. Il prossimo 14 febbraio, il giorno di San Valentino, gli operai scenderanno di nuovo in piazza. Questa volta la manifestazione avrà un nome dal significato duplice: “Innamorati di Torino”. Basta spostare un accento per leggere una dichiarazione d’amore per la città da parte di chi nel settore dell’auto lavora da sempre, oppure un messaggio a John Elkann che di Torino si deve innamorare in modo appassionato.    

Occhi su Bruxelles

L’auditorium del Santo Volto questa mattina, giovedì 27 novembre 2025, era pieno di delegati sindacali. Ci sono i soliti volti. Quelli che si incontrano davanti ai cancelli degli stabilimenti in crisi, a ridosso dell’ingresso dell’Unione industriali o in corteo per le strade della città. Il tema di discussione è il solito: come fare a uscire dalla crisi che ormai da anni vive il settore dell’automotive a Torino.

Sul palco ci sono i segretari delle sei sigle che guidano ormai unitariamente la vertenza: Edi Lazzi, segretario Fiom Cgil di Torino; Rocco Cutrì, segretario di Fim Cisl Torino e Canavese; Luigi Paone, segretario Uilm Torino; Sara Rinaudo, segretaria territoriale di Fismic Confsal; Fabrizio Amante, segretario di Aqcfr; Ciro Marino, segretario di Uglm Torino.

Nessuno mette in discussione l’auto elettrica. Il futuro sta lì. Quel che invece deve essere cambiato è il percorso, bisogna adeguare i tempi a quelle che sono le necessità del tessuto produttivo. Occhi puntati dunque su Bruxelles da dove si attendono novità dalla Commissione europea sui tempi del green deal e sulla famosa scadenza del 2035 per lo stop ai motori endotermici. Data prevista il prossimo 10 dicembre quando verrà presentata la revisione del regolamento della Co2 del settore delle auto. 

Appuntamento a Torino

Anche di questo si parlerà il prossimo 30 gennaio, sempre al Santo Volto dove i sindacati ospiteranno istituzioni, rappresentanti industriali e anche esponenti della politica europea. Sui nomi degli invitati al momento viene mantenuto il riserbo, ma non sugli intenti. La produzione della 500 Ibrida che è stata lanciata lo scorso 25 novembre è un passo importante, ma non può bastare. In gioco ci sono migliaia di posti di lavoro non solo a Mirafiori, ma anche nel resto della provincia.

L’obiettivo dichiarato è creare un pool torinese che sia in grado di salvare l’automobile. Un tavolo permanente che sappia non solo monitorare la situazione, ma anche prevenire le crisi. Per fare questo è necessario preparare il terreno a chi vuole investire nel territorio e formare i lavoratori per l’automotive del futuro.  

Emissioni zero, tra un po’

La via da percorrere secondo i sindacati è quella della mobilità sostenibile che vuole dire automobile elettrica, ma non solo. È per questo che gli occhi rimangono puntati su Bruxelles perché se tra pochi giorni gli indirizzi europei andranno ad accogliere le modifiche auspicate, Torino dovrà tornare a guardare a quanto già fatto in passato.

Qui, infatti, sono già state sviluppate tecnologie che rappresentano un bagaglio dal quale si può ripartire. Alcuni esempi? A Torino si è già lavorato al kit di retrofit per le modifiche dei motori diesel, al motore a idrogeno, i test sul bfluel si sono attivati anni fa. Tutte capacità che possono essere recuperate in attesa che l’obiettivo elettrificazione diventi ragionevolmente raggiungibile.

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