Natale con Pozzolo per Delmastro
10:39 Sabato 29 Novembre 2025
Dicono che… la tensione si tagliasse con il coltello, ieri sera, alla cena natalizia di Fratelli d’Italia di Vercelli all’Angolo Hotel di Carisio. Tavolate addobbate a festa, sorrisi d’ordinanza e, al centro della scena, la guest star di peso: Andrea Delmastro, uno dei big nazionali della fiamma magica meloniana. Con lui, ospite d’onore, la deputata di origini egiziane Sara Kelany, quella che per un anno ha fatto da commissaria provinciale del partito dopo la bufera che ha travolto Emanuele Pozzolo, espulso per la famigerata storia del Capodanno 2024 alla Pro Loco di Rosazza, nel Biellese. La notte del botto – letterale – quando, durante la festa a cui partecipavano politici locali e lo stesso Delmastro, un colpo partito dalla mini-pistola di proprietà di Pozzolo ferì alla gamba il genero del caposcorta del sottosegretario. Una vicenda che nel partito pesa ancora come un macigno, nonostante il tentativo di archiviarla sotto il tappeto.
Peccato che il tappeto, ieri sera, abbia iniziato ad arricciarsi. Appena Delmastro varca la soglia del ristorante, si accorge che a un tavolo c’è la moglie di Pozzolo, ancora regolarmente iscritta al partito, per di più seduta accanto all’ex assessore Francesco Zanotti, veterano della vecchia guardia missina, storicamente non in buoni rapporti con lui, raccontano che in altri tempi si fossero addirittura menati in sezione. A quel punto il già fumantino Delmastro è una pentola a pressione sul punto di esplodere. Partono le strigliate a Renzo Masoero e al suo successore alla guida della Provincia Davide Gilardino. I toni si fanno accesi. Minaccia di alzare i tacchi e andarsene.
Minaccia che, raccontano i presenti, diventa realtà nel giro di pochi minuti: Delmastro esce dal locale, lasciando tutti interdetti. Dietro di lui si precipita Elena Chiorino, vicepresidente della Regione, l’altra metà della coppia biellese, nel tentativo di ricucire prima che il caso diventi pubblico. Il sottosegretario resta fuori al gelo per quasi mezz’ora, mentre una processione di dirigenti e colonnelli meloniani va a turno a tentare di farlo ragionare e riportarlo dentro. Il primo a provarci è Carlo Riva Vercellotti, capogruppo di FdI a Palazzo Lascaris. A peggiorare l’umore già nerissimo arriva anche la notizia che l’ex amico Pozzolo sarebbe a mangiare poco distante, in un ristorante della zona, forse in attesa che la moglie rientrasse dalla cena. Insomma: la serata della riconciliazione rischia di trasformarsi in un derby a distanza con finale imprevedibile. Dopo molte blandizie, finalmente qualcuno riesce a convincere Delmastro a rientrare nel locale. Ma il protocollo viene rivisto: niente tradizionale “giro dei tavoli”, il rito con cui il cacicco politico dispensa benedizioni e pacche sulle spalle, meglio accorciare i saluti ed evitare faccia a faccia imbarazzanti che potrebbero incendiare di nuovo l’atmosfera.
E pensare che doveva essere una semplice cena tra fratelli (d’Italia) per celebrare il Natale. Invece, dalle risaie vercellesi, a giudicare dai racconti che corrono stamattina su Whatsapp, è sembrato più un sontuoso promemoria su quanto, in FdI, i conti aperti non si chiudano mai davvero. E che le festività di fine anno per Delmastro sono una maledizione.


