Spaccia cannabis light, arrestato a Torino il segretario dei Radicali
14:23 Martedì 02 Dicembre 2025Un'azione di disobbedienza civile viene fermata dalle forze dell'ordine. "È una sostanza non drogante, ideologicamente equiparata dal Governo a qualsiasi stupefacente causando la chiusura di decine di attività legali" spiega Blengino
Il segretario nazionale di Radicali Italiani, Filippo Blengino, è stato arrestato questa mattina a Torino in piazza Foroni durante un’azione di disobbedienza civile. Secondo quanto comunica il partito, Blengino aveva allestito un “tavolo di spaccio” esponendo circa mezzo chilo di cannabis CBD e cedendone piccole quantità a passanti e simpatizzanti, con l’obiettivo di forzare l’apertura di un procedimento giudiziario.
In una nota ufficiale, Radicali Italiani riferisce che «nello zaino del nostro Segretario sono stati rinvenuti denaro contante derivante dalle cessioni effettuate e un bilancino». Il partito spiega che l’iniziativa è stata studiata per provocare un processo necessario a portare l’articolo 18 del Decreto Sicurezza davanti alla Corte costituzionale. «La scelta di vendere cannabis CBD in piazza – sostanza non drogante, ideologicamente equiparata dal Governo a qualsiasi stupefacente causando la chiusura di decine di attività legali – ci consentirà di spiegare nelle aule di giustizia le nostre ragioni e quelle del Diritto», si legge nella nota. Gli stessi Radicali sottolineano che Blengino «verrà verosimilmente denunciato per spaccio» e che, in base all’attuale impianto normativo, «potrebbe quindi rischiare misure cautelari e una pena fino a vent’anni di carcere».
Il gesto arriva all’indomani di un altro intervento pubblico del segretario, che ieri aveva diffuso un comunicato criticando la decisione della Procura di Roma di archiviare un fascicolo relativo a una precedente azione di disobbedienza civile con modalità analoghe. Secondo Blengino, le motivazioni dell’archiviazione «sfiorano l’assurdo»: «non vi sarebbe stato “spaccio” perché l’atto avrebbe avuto un “significato politico”. Come se dichiarare politico un comportamento fosse una scriminante», aveva scritto.
Il video della protesta di Blengino
Il segretario radicale aveva inoltre annunciato l’intenzione di proseguire nella contestazione: «L’obiettivo non cambia: portare questa norma liberticida davanti alla Corte costituzionale e farla cadere. La prossima disobbedienza la costruirò superando ogni cavillo e ogni possibile scappatoia che impedisca la celebrazione di un processo vero». Blengino è attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria. Si attendono le decisioni della Procura di Torino sulla convalida dell’arresto e sulla formulazione dei capi d’accusa.


